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Varata la manovra: ecco il bilancio Costerà 125 euro a famiglia

L'addizionale Irpef resta ferma

Sarà da 50 milioni di euro e peserà per metà sulle famiglie e per metà sulle imprese. Imu: l'ipotesi è l'aumento minimo dell'aliquota base sulla prima casa. In sospeso la tassa di soggiorno. Tarsu: aumento del 2%

Il vice sindaco Silvia Giannini (foto Schicchi)
Il vice sindaco Silvia Giannini (foto Schicchi)

Bologna, 16 gennaio 2012 - Il Comune sta presentando la manovra di bilancio che peserà pesantemente sulle nostre tasche. Si tratta di una manovra da 50 milioni di euro che peserà per metà sulle famiglie e per metà sulle imprese.

Per quanto riguarda le famiglie bolognesi, l'impatto sulle 200mila famiglie sarà circa di 125 euro di media. Per quanto riguarda l'Imu che colpisce la casa, l'ipotesi è quella di un aumento minimo dell'aliquota base del 4 x mille relativa alla prima casa. Poi si cercherà di non aumentare l'Imu per i canoni concordati e di aumentarla al minimo sulle attività produttive. E' stato deciso di non aumentare l'addizionale Irpef. Il grosso verra' dall'Imu, ma le aliquote delle prime e seconde case non sono ancora definite.

La Tarsu, poi, sale del 2% e si valutera' l'adeguamento all'inflazione delle tariffe dei servizi (2,9%). Il taglio alla spesa e' di 20 milioni.  In sospeso, a differenza di quanto era emerso ieri, ancora la tassa di soggiorno: prima si terrà un confronto con le categorie interessate.

 

I TAGLI

Il Comune di Bologna ridurra’ le proprie spese nel 2012 per circa 20 milioni di euro, “del 7% in termini reali” rispetto all’anno scorso. Ma gran parte di questo taglio e’ dovuto allo stop al turnover deciso a livello nazionale, che vale oltre 12 milioni di euro in meno nel Bilancio 2012. La cura dimagrante e’ dunque cominciata da tempo e ha portato ad una riduzione di 400 dipendenti negli ultimi due anni.
Ma “non escludiamo di fare assunzioni, perche’ siamo alla soglia minima”, avverte il sindaco Virginio Merola. I restanti otto milioni di risparmi provengono da altre economie, ad esempio sugli affitti, le spese di economato e i consumi. “C’e’ un Comune che non spreca e che ha un bilancio solido”, rivendica il primo cittadino.

 

I punti fermi del bilancio 2012 sono “garantire il welfare, i servizi educativi, la manutenzione e la cura della citta’”, a partire dalla pedonalizzazione del centro storico. Confermati anche gli sconti ai bambini per andare in bus, il progetto di bike-sharing, il fondo sociale per l’affitto, “che chiameremo fondo comunale”, sottolinea il sindaco. Non solo: ci saranno anche posti nido in piu’. Ai quartieri sono stati assegnati per gestire i servizi gli stessi fondi dello scorso anno, 59 milioni di euro che dovranno diventare 65 milioni a fine esercizio.

 

L’obbligo di pagare l’Imu sugli immobili comunali non istituzionali, come le case Acer, potrebbe costare altri 13 milioni di euro al Comune, mentre il divario di stime sull’extragettito potrebbe esporre l’amministrazione per “10-20 milioni”, come stima Giannini. Per questo l’amministrazione aspetta ancora chiarimenti dal Governo insieme ad altri municipi.
Sul 2012 il Comune ha deciso di azzerare a bilancio le entrate straordinarie, che lo scorso anno erano di 16 milioni. In pratica, non fara’ piu’ affidamento su entrate incerte come la vendita delle aree ex militari (che ha portato solo brutte sorprese) e cio’ che arrivera’ verra’ speso in investimenti nella manutenzione della citta’.
 

Fonte Dire

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