Bologna, 16 ottobre 2017 - Il primo weekend di voto nei circoli va in archivio con Francesco Critelli sul filo del 50%. Essere di qua o di là per il segretario uscente dei dem fa tutta la differenza del mondo: con una preferenza in più della metà dei voti, Critelli sarebbe riconfermato segretario subito, altrimenti il nuovo leader del Pd bolognese sarebbe scelto dall’assemblea dei delegati il 26 ottobre. Assise che rispecchierebbe proporzionalmente i valori espressi dalle sezioni, ma, si sa, in politica ogni passaggio in più può rappresentare un’incognita, soprattutto per chi parte favorito. Tuttavia negli ambienti vicino a Critelli c’è fiducia: anche se non lo dirà mai ufficialmente, il segretario uscente ora punta a vincere subito.

I numeri. Dopo poco più di un quarto dei congressi di circolo (34 su 118), Critelli ha ottenuto 1084 voti, contro i 767 dell’ex assessore al Welfare e primo sfidante, Luca Rizzo Nervo, e i 236 di Licciardello, in frenata netta dopo un buon sabato. Tradotto in percentuali: Critelli sfiora al 52%, una quarantina di voti ‘sopra il par’, Rizzo Nervo poco oltre il 36%, Licciardello vicino al 12%.

In città. Ieri votavano circoli importanti sotto le Torri, soprattutto dal punto di vista simbolico. Come il centralissimo Passepartout di via Galliera, dove è stata guerra all’ultimo voto: alla fine l’ha spuntata Rizzo Nervo con 73 preferenze, dieci in più di Critelli, mentre Licciardello si è fermato a 21. Ma proprio il patto di desistenza tra gli ultimi due ha permesso a Lina De Troia, del gruppo di ‘Per Davvero’ del consigliere regionale Giuseppe Paruolo, di avere la maggioranza dei voti e diventare la nuova segretaria di circolo. Rizzo Nervo ha vinto anche al Fossolo (27-22, in piena zona dell’assessore Matteo Lepore), mentre Critelli ha prevalso al Berlinguer (25-18) e al Pratello (33-24). Alla Cirenaica, invece, l’affermazione del segretario uscente è stata un mezzo plebiscito: 127 voti contro i 25 di Rizzo Nervo e i 24 di Licciardello.

Fuori mura. Tutto come previsto negli esiti, forse un po’ meno nelle proporzioni. Rizzo Nervo ha portato a casa Casalecchio (64-12), Carteria (38-21), San Giorgio di Piano (40-9) e Monterenzio (25-11). Scarti che, però, rischiano di non essere sufficienti, soprattutto se paragonati al pieno fatto da Critelli solo ad Argelato: 110-16. E in una competizione in cui contano i voti assoluti, una differenza del genere vale più di una serie di circoli portati a casa. Critelli ha vinto anche a Galliera (54-9), Anzola (8-3) e Idice (12-10, con Licciardello a 11). Infine c’è il caso di Monteveglio, feudo dell’assessore regionale Raffaele Donini e del sindaco di Valsamoggia Daniele Ruscigno, entrambi schierati con Rizzo Nervo che ha vinto il circolo per 32 voti a 22 e forse si aspettava qualcosa in più.

Il futuro. Il grosso dei circoli restanti andrà al voto nel prossimo weekend. Entrambi gli schieramenti – lontano dai microfoni – professano fiducia. Rizzo Nervo punta molto sulle sezioni del Navile, dove si è creata un’area orlandiana a suo sostegno, mentre Critelli proverà a fare il pieno in montagna e nella bassa, forte del sostegno dei parlamentari Gianluca Benamati e Andrea De Maria, che in quelle zone riscuotono molto successo. Infine, resta da decidere la data del congresso di circolo più al centro dei riflettori: il Galvani di via Orfeo, dove il segretario uscente Andrea Forlani ha denunciato l’iscrizione all’ultimo minuto di 101 nuove persone.