Bologna, 2 settembre 2017 - Matteo Renzi arriva a Bologna sotto i nuvoloni alle 11,45, saluta i volontari che lo attendevano negli stand inciampando in un cavo dei tavoli e scherza con Giuditta Pini, la parlamentare modenese che stasera non sarà ad attenderlo sotto alla Ghirlandina perché ha il suo addio al nubilato.

Questo è Matteo Renzi, che stavolta non può stringere mani e scattare selfie al suo arrivo perché tutti sono stati dirottati sotto il tetto dell'Estragon, un cambio di programma dettato da un duplice motivo: rischio maltempo ed esigenze di sicurezza. A mezzogiorno spaccato entra nel locale tra applausi scroscianti e lancia il dibattito via sms: chi in sala vuole fare domande può tramite sms, scorreranno nel video dietro. Il suo intervento è un attacco agli avversari, tra Grillo e centrodestra e una rivendicazione del Buon governo, anche dell'Emilia Romagna.

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"A me sembra che tutti quelli che in questi anni ci avevano raccontato che il Jobs Act non funziona, che stiamo fermi, che le cose non vanno siano diventati più afoni. I gufi sembrano essere ancora in ferie", spiega dal palco dell'Estragon. "L'Italia va un po' meglio di quello che ci aspettassimo - assicura - ci sono dati significativi sui posti di lavoro". 

In platea ci sono le truppe renziane al completo. In prima fila i tre candidati al Congresso: Piergiorgio Licciardello, Luca Rizzo Nervo e Francesco Critelli. Di fianco ci sono Virginio Merola e il governatore Stefano Bonaccini. Renzi ringrazia  Merola sul caso della giovane 16enne al quale il padre di religione islamica vietava di vestire all'occidentale. "Merola ha fatto bene a togliere ai genitori la patria potestà, ci sono dei valori costituzionali da rispettare".

Poi questioni nazionali. Per affrontare il tema immigrazione "serve buonsenso, ragionevolezza e pensarla sul medio periodo. Tutto subito non si può fare. Si è fatto bene a bloccare gli sbarchi. Non c'è divisione nel Pd su questa cosa. Normale che in un partito che vuole prendere il 30% ci siano opinioni diverse. Ma nella sostanza non ci sono opinioni diverse".

Poi arriva il momento della contestazione, solo che stavolta parte da una signora che non ti aspetti: Giovanna è ferrarese e soprattutto ha un certa età. Si alza e sventola una bandiera bianca con scritto: "No salva-banche" poi urla: "Avete rubato un milione". Ma Renzi  risponde per le rime. "'Voi avete rubato' lo dice a sua sorella", la apostrofa quando lei lo interrompe urlando e contestandolo sul tema delle banche, sventolando una bandiera 'No salva banche'. "Se sta con noi le rispondiamo", la incalza l'ex premier. "Io ho un rapporto con le banche: ho due mutui. Storicamente - aggiunge - ho sempre scelto di tenere il mondo del partito lontano da dinamiche interne ai cda. Certa vicinanza politica alle banche ha combinato danni, sia alla politica che alle banche stesse". 

"Le hanno fatto la foto, stia tranquilla", aggiunge Renzi mentre la contestatrice viene accompagnata fuori dal servizio d'ordine ma intato gli urla di nuovo: "Vogliamo i soldi". Risposta di Renzi: "Anche io, ma questa è una cosa un po' complicata".

 "Dobbiamo essere orgogliosi della battaglia di civiltà che la Regione Emilia-Romagna sta facendo sul tema dei vaccini - è il premio per Stefano Bonaccini, seduto in prima fila con Critelli e Merola -. È una battaglia sacrosanta, sacrosanta. Noi siamo quelli che stanno dalla parte della scienza, Beppe Grillo nei suoi spettacoli dice no alla mammografia. Vi rendete conto che ha attaccato Veronesi e Rita Levi Montalcini? Due giganti. Perché devo credere a un guru genovese?". 

Dopo la presentazione, Renzi è andato a pranzo al ristotante i Castelli della Festa. Solito bango di folla tra selfie e autografi per l'ex premier che ha anche fatto un giro nelle cucine. Poi gramigna, saluti e ripartenza. Destinaizone Reggio Emilia e poi Modena. Giornata intensa.

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