Bologna, 30 agosto 2017 - Anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ne ha abbastanza delle offese sui social network: d’ora in poi, promette il primo cittadino, le risposte arriveranno a suon di esposti alla magistratura.

Promessa che Merola fa a sua volta su Facebook, prendendo spunto dalle conseguenze della recente condanna inflittagli dalla Corte dei conti per la nomina di Marco Lombardelli a capo di gabinetto, nello scorso mandato.

“Scusate se uso Facebook per darvi una notizia, ma molti di noi non usano i social solo per offendere o seminare rancore: li usano anche per informare”, scrive il sindaco. “Ritorno quindi sul ‘caso Corte dei conti’ perché c’è in giro qualcuno che, spero per disinformazione- continua il post- afferma che i soldi che devo dare in virtù di quella sentenza li pagherebbe il Comune. Invece io pago di tasca mia, come gli assessori, un’assicurazione personale per questo genere di evenienze”.

Spiegato cio’, Merola conclude cosi’: “Avviso infine che, d’ora in poi, risponderò anche io alle offese sui social. Lo farò con esposti alla magistratura: di tasca mia”.