Bologna, 20 novembre 2017 - “Perché mi piace Pisapia? Perché siamo pieni di persone che vogliono fare i leader, che vogliono fare gol, mentre io preferisco i mediani. Come nella canzone di Ligabue: quelli che si sbattono”. Così Virginio Merola davanti al pubblico di via San Mamolo e, per restare nella metafora calcistica, gli assist non sono pochi. Tanto che in mattinata si parla pure di un doppio tesseramento del sindaco: oltre al Pd, pure anche a Campo progressista.

Merola parte da subito sulla scia dell’ex primo cittadino di Milano di cui apprezza la proposta per cui “o la sinistra è plurale o non è sinistra”. “Abbiamo bisogno di una lista ponte”. Poi, Merola si lascia prendere la mano. “La nostra lista”, gli scappa (?), anche se poi aggiusta: “ma io sono del Pd, non mi sto candidando”. Ci si scherza comunque su, con Pisapia che alla fine dice: “Caro sindaco, il Pd permette di fare la doppia tessera”. A quel punto Merola risponde "accetto". Si vedrà.

Ma non è l’unico scambio fra i due. “Otto mesi fa – ha esordito Merola – assieme a De Maria abbiamo scritto un libriccino (Insieme, ndr). Il risultato è stata la scissione, evidentemente non porto fortuna a questa coalizione”. “Abbiamo fatto bene a dare vita al Partito democratico? Io continuo a pensare di sì, ma la risposta va anche data nella costruzione di questa coalizione ampia”. Anche su questo torna Pisapia: “Credo che il tuo libriccino sia qualcosa che ha anticipato, assieme a noi i tempi”. A proposito di De Maria, anche lui era presente all’incontro: “Sono qui – ha detto il deputato – per seguire con interesse il dibattito di interlocutori con cui spero cammineremo insieme, già in una coalizione da costruire per le elezioni”.