Bologna, 26 agosto 2017 – «Ci dicono sempre che non ascoltiamo mai, che decidiamo tutto nelle segrete stanze. Beh, ecco qua la nostra risposta». Un questionario rivolto a tutti: volontari e iscritti per primi, ma anche elettori, simpatizzanti, semplici visitatori di passaggio alla Festa dell’Unità.

Immigrazione, economia, scuola, diritti sociali. Dieci domande per tastare lo stato di salute del Pd e soprattutto indicare la strada da prendere nei prossimi mesi, decisivi visto l’arrivo delle prossime elezioni politiche. L’ultimo punto è il più spinoso (e gustoso): «Cosa dovrebbe fare il Pd in termini di alleanze?», chiede il partitone al suo popolo. Possibili risposte: «Cercare accordi con il centrodestra», «Con il M5s», «Con la sinistra». Insomma si naviga a vista, indicateci la rotta.

L’idea è venuta al segretario Francesco Critelli non appena Matteo Renzi ha annunciato una nuova conferenza programmatica per l’autunno. Impossibile convocarla a Bologna, dove i circoli saranno già sotto stress per il congresso che a ottobre eleggerà il numero uno di via Rivani.

«E così abbiamo pensato a un coinvolgimento diverso, che fosse anche il più ampio possibile, anche al di là dei nostri iscritti», spiega Alberto Aitini, responsabile organizzazione del Pd di Bologna, che ha coinvolto nel progetto Maurizio Morini, direttore dell’Istituto Cattaneo, ma in questo caso protagonista a titolo personale (e politico).

Morini ha messo a disposizione la sua esperienza trentennale nel campo delle ricerce di mercato e i due hanno curato insieme le domande del questionario. «Partecipo perché credo nel Pd e nell’utilità di questo strumento», sottolinea Morini: «Le risposte serviranno a capire quale sia il sentimento di elettori e simpatizzanti verso il partito». Per ragioni di tempo, le valutazioni saranno secche: «Come a scuola, con un voto da 1 a 10».

I dati saranno raccolti ed elaborati nelle prossime settimane, «con la speranza già a inizio ottobre di avere i primi risultati». Quello che uscirà, annuncia Aitini, «sarà il contributo del Pd di Bologna alla conferenza programmatica, la nostra risposta a chi ci accusa sempre di decidere tutto tra i gruppi dirigenti».

Per ora il questionario sarà disponibile allo spazio Pd della Festa (un po’ sguarnito per ora, tanto che Critelli l’altro ieri ha strigliato i suoi a non farsi di nebbia), ma i dem stanno pensando anche di distruibuirlo nei ristoranti e forse addirittura anche alle entrate del parco Nord. Obiettivo: «Arrivare ad avere qualche migliaio di risposte a fine kermesse», anche se secondo Morini «ne bastano 400 per ottenere dati significativi e rappresentativi».