LA NOSTRA INIZIATIVA

Fra Marco Biagi e Bologna
un legame indissolubile

L'ex sottosegretario Gianni Letta sarà l'oratore ufficiale della seconda edizione del premio organizzato da Il Resto del Carlino

                           di Pierluigi Visci

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Marco Biagi Bologna - Anche per il 2008 offriamo a Bologna il «Premio Marco Biagi - il Resto del Carlino, per la Solidarietà Sociale». Dopo l’edizione d’esordio, che ha potuto onorarsi dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la nostra iniziativa - sempre con il benestare e il favore della Famiglia Biagi, in particolare della signora Marina Orlandi - riproponiamo l’impegno assunto con i bolognesi e con i nostri lettori. Perché il nome, il merito, il sacrificio di Marco Biagi restino nella memoria individuale e collettiva della nostra Bologna.

 

Marco Biagi è un figlio di questa terra e di cui questa terra deve essere orgogliosa, per i suoi studi, per il suo impegno sociale e civile, per il prezzo altissimo, quello della vita, pagato al nostro Paese, che ha servito nelle istituzioni governative, a prescindere dal colore. «Marco Biagi un martire di tutti»: è stato questo il titolo simbolico, quasi lo slogan che ha accompagnato la nostra iniziativa nel corso del 2007, partita il 12 gennaio e culminata con la grande cerimonia pubblica del 19 marzo, quinto anniversario dell’uccisione di Biagi da parte di un nucleo terrorista che si richiamava all’esperienza folle, tragica, sanguinosa e sconfitta delle brigate rosse.

 

QUESTO TITOLO lo confermiamo perché eravamo e siamo sempre più convinti che il Professore ha speso la sua giovane vita, già ricca di soddisfazioni professionali e proiettata verso altri successi nel campo accademico e di studioso appassionato del diritto del lavoro, con entusiasmo, generosità, lealtà. Un impegno su cui riflettere e da approfondire, come disse Giorgio Napolitano il 19 marzo al Carlino. «Marco - disse sempre quel giorno il professor Luigi Montuschi - ha difeso le sue idee. Non si è sottratto al confronto aspro e a critiche spesso accompagnate da pregiudiziali ideologiche. Un prezzo che non si è rifiutato di pagare e anche oggi le sue idee stanno camminando». Ecco, devono cadere le pregiudiziali ideologiche perché, al di là delle legittime divergenze ideali o tecniche, Marco Biagi è un martire di tutti, un eroe della nostra società, come lo furono Ezio Tarantelli e Massimo D’Antona. Tutti onorati, senza polemiche, senza distinguo.



L’IMPEGNO morale del Carlino e dei suoi lettori, che hanno meravigliosamente appoggiato questo Premio, era proprio questo: far cadere i veti, le ipocrisie, le riserve, le partigianerie. Anche le menzogne. Questo doveva accadere soprattutto a Bologna, soprattutto nella città di Marco, dove fino al nostro Premio c’era stato poco. Anzi nulla. Al primo appuntamento con il Premio crediamo di esserci avvicinati molto a questo traguardo.

 

Ora, con la riproposizione del Premio, un anno dopo l’altro, vogliamo rafforzare questo legame indissolubile di Bologna con Biagi, la sua famiglia, la moglie, i figli, l’anziano padre, la sorella, gli amici più cari: il vuoto è incolmabile, la memoria onorata può addolcire l’irrimediabile assenza. Le centinaia di presenze alla cerimonia del 19 marzo, nella redazione del Carlino, ci hanno confortato: c’erano i cittadini, i rappresentanti politici di entrambi gli schieramenti, le istituzioni, dalla Regione al più piccolo municipio, c’erano le forze sociali ed economiche. Soddisfatti, potemmo titolare: «Finalmente un abbraccio bipartisan». Quel giorno c’erano, soprattutto, le donne e gli uomini delle associazioni, ben quindici, che avevano partecipato al Premio riservato a chi si impegna concretamente, tutti i giorni, nel campo della solidarietà sociale.

 

Perché nel nome di Marco, ci aveva sollecitato la signora Marina, occorreva dare un segno tangibile di apprezzamento. «Questo Premio mi piace - ci disse Marina Orlandi - anche perchè, da una grande tragedia non risarcibile come è stato l’omicidio di Marco, è comunque nata una iniziativa che premiando associazioni di volontariato sociale e solidale operanti sul territorio, ha portato e porterà un po’ d’aiuto e un po’ di bene a tanta gente». Così è stato, speriamo. E per questo resta anche per il 2008, con i fondi (che già abbiamo) e con quelli che raccoglieremo fino a marzo prossimo, l’impegno a sostenere attività di generoso e valido volontariato. Siamo convinti che anche lo spirito natalizio che accompagna, temporalmente, il lancio del «Premio Marco Biagi» 2008 possa aiutarci a farlo crescere.

 


Queste pagine di Bologna e quelle del nostro portale internet (www.ilrestodelcarlino.it) vi racconteranno, giorno per giorno, i progressi del nostro, vostro «Premio Marco Biagi». Un modo, anche questo, per non dimenticare, per rendere omaggio a Marco Biagi. Nell’anno, il 2008, nel quale ricorderemo il trentennale della strage di via Fani, del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro. Alla cerimonia, già programmata per il 19 marzo, avremo un illustre oratore ufficiale: il dottor Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio al tempo dell’omicidio e da allora fraternamente legato alla famiglia Biagi.
Con una motivazione implicita: questo Premio testimoni il comune impegno contro il terrorismo e per la civile convivenza.

di Pierluigi Visci

 

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