CASINI: "LA LEGGE 30 HA RIDOTTO LA DISOCCUPAZIONE"

"Biagi servì lo Stato senza colore politico"

Vedo con piacere che il Premio Marco Biagi per la Solidarietà sociale, promosso da il Resto del Carlino, è alla sua seconda edizione. Desidero esprimere il mio augurio per il pieno successo dell’iniziativa
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Pier Ferdinando Casini VEDO con piacere che il Premio Marco Biagi per la Solidarietà sociale, promosso da il Resto del Carlino, è alla sua seconda edizione. Desidero esprimere il mio augurio per il pieno successo dell’iniziativa. Ricordo l’emozione con la quale mi rivolsi al Presidente della Camera all’assemblea del 20 marzo 2002. «Ieri sera, alle ore 20.35, nel centro della città di Bologna, a pochi passi dalle Due Torri, il professor Marco Biagi... è stato barbaramente ucciso dai terroristi mentre rientrava a casa da sua moglie Marina e dai figli Francesco e Lorenzo...».


Biagi era un economista intelligente e coraggioso che si era dedicato allo studio e alle riforme sociali, un servitore dello Stato senza colore politico, interessato solo al rinnovamento economico e sociale dell’Italia. La più profonda delle sue lezioni è che la forza della democrazia sta nelle idee di persone libere, maturate nel segno della dignità dell’uomo e professate nel nome del progresso civile.
Brucia il rimpianto per non essere riusciti a difenderlo dalla violenza terrorista. E brucia la vergogna del suo nome brandito nei cortei dopo la morte. La sua legge ha ridotto la disoccupazione, restituito ai precari (che già c’erano) i diritti che non avevano, messo in moto il mercato del lavoro, fatto emergere il sommerso. Biagi stesso aveva previsto di potenziare gli ammortizzatori sociali per ridurre l’impatto della riforma. Era un semplice e grande italiano. Lontano dalla ribalta dei media, ha sviluppato una concreta iniziativa riformista. E’ di personalità come la sua che ha bisogno l’Italia.

di Pier Ferdinando Casini

 

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