ANNA MARIA ARTONI

"Straordinaria la sua visione del futuro"

La presidente regionale degli industriali, Anna Maria Artoni: "Ricordo doveroso, il Premio promosso dal Resto del Carlino rende onore ad un grande cittadino di Bologna e dell’Emilia Romagna"
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Anna Maria Artoni RICORDARE Marco Biagi è un atto doveroso: il Premio promosso dal Resto del Carlino rende onore ad un grande cittadino di Bologna e dell’Emilia Romagna. È grazie al suo Libro Bianco e al suo impegno che si è resa possibile, pur con un forte ritardo, l’introduzione di elementi di flessibilità, chiarezza e anche maggiori garanzie in un mercato del lavoro tra i più rigidi dell’Unione europea.

IL SUO LAVORO ha contribuito a diffondere e rafforzare valori fondamentali in una società industriale avanzata, come responsabilità, impegno, merito. I primi risultati positivi della Riforma che prende il suo nome si sono già visti, ed altri si vedranno tra qualche anno. Quello che manca ancora è la “seconda gamba” della riforma: la costruzione di ammortizzatori sociali attivi, che puntino sulla formazione per facilitare l’insrimento e il re-inserimento nel mondo del lavoro.
Dopo la legge Biagi, la riscrittura dello Statuto dei Lavoratori è la nuova ambiziosa frontiera della riforma del mercato del lavoro. Occorre ripensare lo Statuto dei Lavoratori, fermo ai modelli industriali degli anni ’70, e farlo diventare “Statuto dei Lavori”, nell’ottica di costruire un mercato del lavoro che risponda alle nuove esigenze del mercato globale e distribuisca in modo più equo diritti e garanzie tra tutti i lavoratori.

L’EREDITÀ di Biagi si rivela ancora più preziosa in questa fase, in cui si manifesta la necessità di un nuovo modello di relazione tra imprenditori e lavoratori: gli stimoli contenuti nel suo Libro Bianco sono un punto di riferimento essenziale.
Anche nell’attualità di questi giorni, nella discussione attuale sui contratti e sui salari, è fondamentale che vi sia condivisione su un fatto: senza un forte recupero di produttività, in grado di ridare spinta alla crescita economica, la questione dei salari non potrà essere affrontata seriamente.
Occorre ridurre la pressione fiscale e contributiva per rilanciare la competitività delle imprese e per un recupero del potere d’acquisto dei salari: questo è l’obiettivo, che imprenditori e lavoratori non possono che sottoscrivere, che il prossimo Governo dovrà mettere tra le assolute priorità.

È STRAORDINARIA la capacità di visione di Marco Biagi in questo senso, quando delinea un sistema di rapporti in grado di conciliare le esigenze della competitività e dell’innovazione con la tutela dei diritti dei lavoratori. L’economia della partecipazione può contribuire a tenere insieme l’efficienza richiesta da mercati sempre più competitivi con la solidarietà tipica del modello sociale europeo.
È proprio questo l’aspetto più innovativo del Libro Bianco, e allo stesso tempo più temibile per chi ancora oggi predica lo scontro sociale e la lotta di classe.

DI Anna Maria Artoni *Presidente Confindustria Emilia Romagna

 

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