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Il sogno nero di Enrica si è infranto all'alba in Tanzania

Incubo africano

La studentessa di Pianoro, gravemente ferita in un incidente stradale, lotta per la vita in ospedale a Nairobi

 
di Enrico Barbetti

Enrica Chili lotta fra la vita e la morte a Nairobi
Enrica Chili lotta fra la vita e la morte a Nairobi

Bologna, 8 agosto 2012 - IL SOGNO africano di una studentessa di Pianoro si è infranto all’alba di lunedì in un incidente dalle conseguenze drammatiche. Enrica Chili, 26 anni, dottoranda della San Francisco State University, è ora ricoverata in un ospedale di Nairobi, in coma farmacologico, a causa delle gravissime lesioni riportate nell’episodio su cui sono giunte, ai familiari, solo poche, frammentarie notizie.

L’INCIDENTE, secondo quanto appreso attraverso l’ambasciata americana, è avvenuto lunedì mattina in Tanzania, dove la studentessa si trovava per un progetto di studio con altri dottorandi e un docente. La ventiseienne era a bordo di un furgone: nello schianto sarebbero morte tre persone e altre sono rimaste ferite, fra cui Enrica, il suo professore Peter Biella e Daniel Chien, un altro dottorando con cui la pianorese fa coppia da diverso tempo. Enrica Chili, laureata in antropologia all’Alma Mater con il massimo dei voti, era partita per il Paese africano lo scorso 10 luglio nell’ambito del corso di dottorato biennale che sta sostenendo da circa un anno e mezzo all’università statale di San Francisco.

Il gruppo studia la popolazione Masai, gli allevatori degli altipiani africani assediati da un progresso che rischia di cancellare e snaturare la loro cultura tradizionale. Per Enrica il viaggio di studio, su cui ha investito migliaia di dollari, rappresentava la realizzazione di un sogno, un punto di approdo e di svolta per chi, come lei, si è lasciato coinvolgere dalla passione per una disciplina affascinante come l’antropologia.
 

PURTROPPO, la studentessa pianorese non ha mai avuto dalla sua la buona sorte. Il padre, il professor Claudio Chili, è morto lo scorso 18 novembre a causa di un tumore. «A lui aveva promesso che avrebbe concluso il suo dottorato», spiega Franco Nugnes, un amico di famiglia che in queste ore sta raggiungendo Nairobi per recarsi in ospedale e verificare di persona la situazione. Enrica aveva già perso la mamma Paola quando aveva solo dieci anni, non ha fratelli né sorelle e l’unico parente prossimo su cui può contare è lo zio materno Giorgio Frabboni. Quest’ultimo è in contatto con la Farnesina e con l’ambasciata italiana a Nairobi, per capire come gestire la situazione e programmare un rimpatrio sanitario, appena sarà possibile. Nella giornata di ieri è stato un missionario italiano a tenere i contatti con i medici che hanno in cura la studentessa.
 

INIZIALMENTE, la ragazza e gli altri feriti erano stati portati all’ospedale di Arusha, città della Tanzania conosciuta dagli amanti dell’Africa come base di partenza per le visite nei più celebri parchi nazionali. «Sono state le autorità statunitensi a curare il trasferimento in Kenya, all’Aga Khan University Hospital di Nairobi», spiega Nugnes. La struttura è dotata di un reparto di neurochirurgia che è quanto di meglio possa offrire la sanità in quell’area del Continente nero. Ieri mattina la studentessa è stata sottoposta a un delicatissimo intervento chirurgico, che è tecnicamente riuscito. Le sue condizioni, secondo quanto riferito allo zio e all’amico di famiglia, sono comunque gravi. Enrica avrebbe subito gravi lesioni alla testa, rischia di riportare conseguenze permanenti e una paralisi parziale.

LA DISTANZA e la difficoltà di avere informazioni certe rendono tutto ancora più difficile e angosciante. Nugnes dovrebbe giungere a Nairobi questa sera alle 20,30 per raggiungere subito l’ospedale: ad attenderlo troverà un funzionario dell’ambasciata e il missionario che ha preso a cuore la situazione della ragazza. Nella stessa struttura sono stati trasferiti anche il professor Biella e Chien, il ragazzo di Enrica Chili. Dei tre feriti, il docente sarebbe quello che ha riportato le conseguenze meno serie, mentre il dottorando ha subito un trauma addominale che desta preoccupazione. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire il decorso della studentessa di Pianoro e prima di tale termine è impossibile pensare di riportarla a Bologna, per lasciarsi alle spalle quel sogno africano divenuto incubo. 


 

Enrico Barbetti 

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