Bologna, 21 ottobre 2015 - Allargare le vaccinazioni gratuite e rendere più stringenti le norme per i genitori ‘obiettori’. Questo l’indirizzo preso dalla Regione Emilia-Romagna. Aspettando l’ok della Conferenza Stato-Regioni all’obbligo dei vaccini per poter frequentare le scuole, l’Assemblea legislativa ha infatti approvato una risoluzione che impegna la Giunta Bonaccini su questi due obiettivi, modificando le regole stabilite nel 2013.

Si tratta di un documento bipartisan, firmato da Pd e Lega Nord, varato stamattina con le astensioni di Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il capogruppo Pd Stefano Caliandro ha inviato un segnale chiaro anche ai pediatri: “Non ci può essere obiezione di coscienza su questi argomenti, un uomo di scienza si confronta con la scienza”.

Il M5S, invece, mostra tutti i suoi dubbi. “Il nostro timore è che si arrivi a metodi coercitivi per spingere i genitori a fare altri vaccini oltre a quelli obbligatori”, dice in aula Raffaella Sensoli. “Non neghiamo l’utilità dei vaccini ma non vogliamo rischiare di abusarne. Non istighiamo nessuno a non fare i vaccini, ma siamo per una scelta consapevole e matura”.

Tra l’altro Sensoli, facendo sbottare lo stesso presidente Bonaccini che era in aula in quel momento, fa notare che “il 99% dei vaccini infantili vengono prodotte da due sole case farmaceutiche”. Enrico Aimi di Forza Italia punta sull’informazione: “Per i vaccini non obbligatori bisogna dare un consenso informato a 360 gradi, anche sulle conseguenze dei vaccini”. Ma l’azzurro apre anche il fronte immigrati. “Ci sono persone che sono vere e proprie bombe batteriologiche”.