Bologna, 14 febbraio 2016 - Gli Stadio (video) e Bologna. Un connubio indissolubile. Da sempre, dai loro esordi, la storia del gruppo musicale che nel 1984 arrivò ultimo al Festival con il brano “Allo stadio” e che 32 anni dopo ha vinto sullo stesso palco (ironia della sorte con una canzone "Un giorno mi dirai" scartata l’anno precendente) è legata a questa città. 

Gli Stadio e Dalla

Un passato che non passa quello che ha legato gli Stadio di ieri e di oggi e che li ha riuniti per l’occasione sul palco di Sanremo per la serata delle cover, al ricordo di Lucio Dalla (leggi l'articolo). Su quel palco, nella serata delle cover, c’erano proprio tutti, da Ricky Portera col cappello da Generale Custer a Marco Nanni, seduto in platea. "Con la scelta de 'La sera dei miracoli' abbiamo puntato su una canzone che parla di Roma, ma idealmente dedicata a tutte quelle città, come Bologna, abituate a godersi la vita ed ora costrette a fare i conti talvolta con la paura”. Il nome Stadio, in fondo, lo ha dato proprio lui. "Già, dopo mesi di collaborazione. Il primo, infatti, era fortemente autoriferito, i Dalla’s Brothers - raccontano gli Stadio -, poi vennero i Banana Republic, e infine, davanti all’insegna di un’edicola bolognese, la folgorazione. Un nome ‘internazionale’, diceva lui". “Dalla è il grande artigiano che ci ha insegnato il mestiere facendoci capire che la nostalgia non deve essere rimpianto, quanto piuttosto il pretesto per mettere un punto sul passato e proiettarti verso il futuro». Il gruppo nasce infatti come band di accompagnamento di Lucio Dalla già a partire dalla metà degli anni Settanta. La fondazione ufficiale del gruppo risale alla primavera del 1981: nel corso della tournée estiva di Lucio Dalla, gli Stadio propongono le loro prime due canzoni, 'Grande figlio di puttana' e l’energica Chi te l’ha detto, rispettivamente lato B e lato A del loro primo singolo a 45 giri, che esce alla fine dell’anno. Le due canzoni fanno parte della colonna sonora del film Borotalco di Carlo Verdone. Lo stesso Dalla apparirà spesso (anche con lo pseudonimo di Domenico Sputo) ai cori per gli Stadio.

Gli Stadio e Vasco

La carriera di Gaetano Curreri ha avuto inizio alla fine degli anni sessanta: fondamentale è stato l’incontro con Vasco Rossi, allora giovanissimo e sconosciuto, col quale ha iniziato un proficuo rapporto di collaborazione, partecipando alla fondazione di Punto Radio a Bologna, una delle prime radio libere di Italia. Alla fine degli anni Settanta questo sodalizio ha portato alla realizzazione dei primi due album di Rossi: ...Ma cosa vuoi che sia una canzone... (1978) e Non siamo mica gli americani (1979), entrambi suonati e soprattutto arrangiati da Curreri. L’amicizia e la collaborazione tra i due artisti ha avuto una fortunata prosecuzione negli anni successivi, portando alla nascita di alcune delle canzoni più celebri del repertorio di entrambi, oltre a brani di successo per altri interpreti. Vasco Rossi ha prima sostenuto la band del suo storico sodale Gaetano Curreri poi ha festeggiato sulla rete la loro vittoria, sempre attraverso i clippini. Curreri ha fatto sapere di aver ospitato il Kom su una delle tracce presenti sul prossimo album del suo gruppo, “Miss Nostalgia”.

Gli Stadio e il Carlino

Gli Stadio, direttori per un giorno il 5 giugno scorso (FOTO), hanno raccontato così il legame tra gli Stadio e il nostro giornale. «Un tempo a Bologna il Resto del Carlino e Stadio erano gli unici giornali che trovavi in distribuzione prima di chiudere occhio - ha raccontato Curreri- così per dei ‘biassanot’ come me, Lucio o Vasco, costituivano il modo per portarsi avanti con le notizie e andare a letto già sapendo gli argomenti che di lì a poche ore avrebbero invaso i notiziari».

Gli Stadio e Luca Carboni

A fianco di Dalla, Curreri ha iniziato la stesura del repertorio per il gruppo, incoraggiando la crescita di artisti dell’area bolognese, come Luca Carboni, per il quale Curreri, assieme a Roberto Costa, ha prodotto il primo LP " ...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film".

Gli Stadio e la Fortitudo

Grandissimo tifoso della Fortitudo pallacanestro, Gaetano Curreri ha scritto per la società anche un vero e proprio inno. E anche per questo,  sul sito ufficiale della società nei giorni scorsi,  è apparso l’invito a votare gli Stadio a Sanremo. “In occasione della finalissima - è scritto sul sito - Fortitudo Pallacanestro rivolge il più caloroso e sincero degli ‘in bocca al lupo’ a Gaetano Curreri e al suo gruppo (Gli Stadio), che concorrono con la canzone ‘Un giorno mi dirai’.