Eleonora Abbagnato e gli amici dell’étoile stasera al Manzoni
Bologna, 7 maggio 2011 - I SUOI AMICI si chiamano Benjamin Pech, Myriam Ould-Braham, Emmanuel Thibault, Iana Salenko, Dinu Tamazlacaru, Julia Bailet, Jean-Sébastien Colau. Per chi non è del ramo o non coltiva la passione per l’arte coreutica può sembrare un elenco anonimo ma se a questi nomi si affianca quello della collega Eleonora Abbagnato, ecco che anche il più profano degli spettatori vedrà accendersi la lucina della curiosità per un evento che porta stasera all’auditorium Manzoni alle 21 il meglio della danza continentale nel galà benefico ‘Eleonora Abbagnato et ses amis’.
L’evento si intitola ‘In punta di piedi per Santo Stefano’: la Abbagnato ha accolto l’invito di prestare la sua arte alla nobile causa delle Sette Chiese a cui saranno interamente devoluti gli incassi della serata. Il programma spazia dal ‘Lago dei cigni’ con un passo a due tra la Abbagnato e Colau, étoile dell’Opéra di Nizza, al ‘Don Quichotte’ del mitico Marius Petipa su musiche di Léon Minkus, fino al duetto dal terzo atto della ‘Dama delle Camelie’ interpretato sulla Ballata n. 1 di Chopin con la coreografia di John Neumeier dall’Abbagnato con Pech, suo compagno di scuderia all’Opéra di Parigi.
LA PRIMA BALLERINA del principale teatro francese (mai nessuna italiana prima di lei aveva ricoperto il ruolo di première danseuse nell’ensemble d’Oltralpe) offre questa grande serata di charity comprendente otto Pas de Deux con la direzione artistica di Ivan Cavalcanti e Bruno Ciulli come light designer appunto a Santo Stefano. L’idea di coinvolgerla è stata di Maurizia Mattioli di Castiglione Viaggi che con altri 15 sponsor ha voluto fare la sua parte.
Lo spettacolo sarà preceduto da un aperitivo nel foyer (ore 19.30) allietato dalla voce della diva en travesti Lala McCallan e sarà seguito da una cena degustazione con specialità del territorio. E lei, angelo sulle punte, ha raccolto intorno a se un cast di ballerini di fama internazionale nella speranza di essere un richiamo forte per i bolognesi sensibili alla sua luminosa levità ma anche alla necessità impellente di arrivare ai quattro milioni necessari per dare un futuro alla Basilica più antica di Bologna e non solo. I prezzi del biglietto sono di 25 euro per platea e galleria, 15 per la balconata di primo ordine e 10 per le balconate, secondo e terzo ordine.
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