'Tutti Maracani' alle 21 al Teatro delle Celebrazioni
Stasera alle 21 al Teatro delle Celebrazioni con 'Tutti Macarani' con JIMMY VILLOTTI, Luky Luciano e KING LION & THE BRAVES e con Antonio Stagapede, Luigi Bortolani, Giannicola Spezzigu, Mauro Beccari, Eloisa Atti, Massimo D’Adda, Valerio Pontrandolfo, Michele Vignali, Piero Odorici, Alessandro Fariselli.
Tutto ciò che era americano, che "suonava" americano, era la garanzia di una qualità indiscutibile.
Bologna, forse più delle altre grandi città italiane, subì il fascino di questa "invasione", un fascino che divenne moda e che fu, principalmente, generata dalla cinematografia statunitense, la quale aveva già raccolto estimatori fin dagli anni 30. Ma negli anni 50 si presentarono alcuni fattori che determinarono un nuovo slancio d'interesse verso il mito americano. Si parla di un suono, di un "fare", di un vestire, parlare, vivere che attecchì prevalentemente sulle nuove generazioni.
Figurarsi poi quando cominciarono a vedersi in città i primi blue-jeans, le bluse a quadrettoni, i camicioni fiorati e, soprattutto, i primi juke-box: vere e proprie scatole magiche da cui fuoriusciva un suono mai udito prima. E cosa proponeva questo mobile pieno di luci e di lustrini se non musica moderna, musica sincopata, ballabile e coinvolgente...sintetizzando: rock and roll?
Il r.n.r. era espressione musicale tipica di quegli anni, ed era nata in America da un miscuglio di blues, country e chissà cosa d'altro; i messaggeri di questo nuovo stile erano artisti dai nomi altisonanti nella originale pronuncia americana, quasi una onomatopea del ritmo sincopato: Bill Haley, Little Richard, Elvis Presley, Jerry Lee Lewis...un Giacomo Rossi non avrebbe mai potuto essere cantante di r.n.r...ecco il perché dei primi americanismi circolanti: gli OK, il pollice alzato, gli Antonio che diventavano Tony, i Paolo Paul, i Giovanni Johnny e così via...
STASERA IN CITTA':
INTERNO UNDICI ore 18.30: VERNISSAGE di Andrea Maioli oggi dalle 18.30 alle 21 allo Studio D’Arte Interno Undici in via Castiglione 27. È la fantasia a scavare nella realtà e a trovare la sua strada, imprevedibile, attraverso l’occhio dell’artista? O, piuttosto, è la realtà a farsi largo attraverso la fantasia dell’autore per disegnare nuove architetture che si fondono su effetti cromatici inediti? Comunque sia, queste opere fotografiche appaiono uscite da un sogno. Un sogno a doppio canale. Doppiosogno è, appunto, il titolo della nuova personale di Andrea Maioli. SONO 25 le opere fotografiche a colori di grande, medio e piccolo formato ‘a scatola’, realizzate dall’artista con tecniche varie (dall’analogico al digitale), rispettivamente avvalendosi di una Nikon di una 801-s e di una D-200 e presentate su forex, alluminio o su metallo. L’esposizione sarà visitabile fino al 5 novembre. Giornalista e critico cinematografico, autore di libri e di testi per il palcoscenico, da anni Andrea Maioli si misura in maniera molto personale con l’obiettivo. E lo fa in giro per il mondo. Ma le sue, non sono in nessun modo foto di viaggio. Sono, invece, immagini che possono essere state catturate in ogni luogo e da nessuna parte. La location che ha originato lo scatto, non ha nessuna importanza. Importante, invece – e obiettivo evidente dell’artista – è quello di ‘sentire’ e, a sua volta, suscitare sensazioni ed emozioni.
GALLERIA FORNI ore 18: GIANLUCA Corona e Nicola Nannini sono protagonisti della mostra Di cielo e di terra. La grande pianura che si inaugura oggi alle 18 (fino al 30 novembre) alla galleria Forni di via Farini, 26. L’introduzione al catalogo è di Graziano Campanini, mentre i testi portano la firma di Vladek Cwalinski e Franco Basile. Il progetto nasce da un’idea degli stessi autori Corona e Nannini che, seppure conducano due percorsi pittorici originali e distinti, sono legati da molte affinità intellettuali, innanzitutto la padronanza e il rispetto per la “buona tecnica”. Un’evidente comunione d’intenti, nonché la profonda amicizia che da tempo li lega, permette loro di confrontarsi costantemente su vari temi estetici, perciò una genesi quasi fisiologica ha dato luogo a quest’idea di mostra comune.
L’UNO MILANESE, l’altro bolognese, sono entrambi figli della “grande pianura”, condividono l’amore per la loro terra e non a caso il forte desiderio di rappresentarla pervade da sempre la ricerca pittorica di entrambi. Tuttavia il territorio di appartenenza rappresenta solo l’origine, il punto di partenza. E’ sì oggetto di indagine nell’ambito di questa mostra, ma lo sguardo dei due autori si allarga, si eleva e sconfina oltre il “localismo” per acquisire una dimensione universale. Come suggerisce il titolo, è “di cielo e di terra” che si vuole parlare, partendo da quel cielo e da quella terra che abbraccia quattro regioni d’Italia ma che evoca altresì un numero infinito di paesaggi oltre confine, non così dissimili dal nostro.
Il giovane pittore bolognese Pietro Caponetti espone una sua personale al ‘Fiorentini Design Studio’ di via Inviti 2 fino a domani. Informazioni: 051-4074105.
GALLERIA CINQUANTASEI ore 16: ANTEPRIMA oggi alle 16 alla Galleria d’Arte Cinquantasei (via Mascarella 59/b) della retrospettiva di Mirella Guasti. Con questa mostra-omaggio, a cura di Lorella Pagnucco Salvemini, che si inaugura per il pubblico domani alla 19 si vuole celebrare la partecipazione dell’artista al Padiglione Italia della Biennale di Venezia. E ricordare il grande successo ottenuto dall’esposizione in piazzetta di via IV Novembre a Bologna, che iniziata a maggio 2010, doveva essere conclusa a settembre ed è stata prorogata invece fino a dicembre 2011. Alle 19 di domani, alla presenza dell’artista e della curatrice, verrà presentato il volume della mostra.