Gli artisti emiliani sul palco per le popolazioni colpite dal terremoto
di Franca Ferri
Bologna, 25 giugno 2012 - "Don't cry, Emilia, don't cry": dice Zucchero aprendo il concertone Dall'Ara. Sul palco e sugli spalti c'è l'Emilia che non piange, che non si piega di fronte al terremoto, rappresentata da tanti suoi artisti di fama mondiale. "Sei qui per dire: il meglio deve ancora venire" incoraggia Ligabue. La stessa speranza di "Domani sarà un giorno migliore" di Paolo Belli, che trasforma il prato in un 'mare dell'amore', con migliaia di mani che ballano tutte insieme. Ci crede Cesare Cemonini, che canta "Ho visto un posto che mi piace, si chiama mondo". Tutti insieme, "con un amico vicino", come ricorda Andrea Mingardi.
E' Francesco Guccini con "Il vecchio e il bambino" a mettere subito su livelli altissimi l'emozione dei 40.000 dello stadio. La stessa che porta tutti a cantare l'eterna "Io vagabondo" con cui Beppe Carletti torna sul palco coi 'suoi' Nomadi.
Caterina Caselli non canta da 42 anni, e la voce o l'emozione tradiscono l'ex caschetto d'oro, sia nel duetto con Guccini sia con "Insieme a te non ci sto più". Chi invece non accusa il tempo che passa è la regina della tv italiana, una mitica Raffaella Carrà che dopo aver chiesto interventi concreti, come togliere la burocrazia nelle zone colpite dal terremoto, si scatena in "Rumore": capelli sconvolti dal vento e grande grinta, dimostra che per lei gli anni non sono passati.
"Chi erano mai questi Beatles" duettano a sorpresa Curreri e Gianni Morandi, che poi portano sul palco il doveroso omaggio a Lucio Dalla, con "Piazza Grande". Omaggio ripetuto da Samuele Bersani, e da Cesare Cremonini e Laura Pausini, che cambiano l'Anno che verrà in "Caro Lucio, ti scrivo...".
"Ti facciamo ballare, stasera, terra" sfida Alessandro Bergonzoni, che fa riferimento anche a chi pensa che trivellare la terra non abbia conseguenze. "Dobbiamo ripartire dal morale, ricostruiremo meglio di prima", spiega Nek prima di cantare che "la vita è la cosa più bella che ho". Luca Carboni sceglie l'amarcord, con Mare Mare e Silvia lo sai, Samuele Bersani racconta un po' di backstage: "Mi era capitato di fare serate come questa, non avevo mai visto i miei colleghi uscire dal palco con le lacrime agli occhi". I ritmi si rallentano nel finale con il flauto classico di Andrea Griminelli, prima di riaccendersi con il folk-rock dei Modena City Rambles. E di chiudere di nuovo con i Nomadi e "Dio è morto". L'avesse cantata Guccini, sarebbe stata una perfetta.
Raccolti 2,5 milioni di euro. Il ‘Concerto per l’Emilia’ ha permesso di raccogliere due milioni e mezzo di euro. Lo ha reso noto in diretta tv Fabrizio Frizzi: al milione di euro raccolto con il biglietto d’ingresso allo stadio Dall’Ara, si e’ aggiunto circa un milione e mezzo grazie agli sms inviati dal pubblico da casa.
di Franca Ferri