Speciale Santo Stefano

musica

Si alzano voci nuove
per Santo Stefano

Una compilation di giovani artisti dedicata ai restauri delle Sette Chiese. Il cd sarà distribuito dal 12 marzo con il nostro quotidiano

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COME UN FLAUTO magico le campane di Santo Stefano continuano ad ammaliare i bolognesi che rispondono incessantemente all’allarme lanciato ormai un anno e mezzo fa da il Resto del Carlino che ha fatto propria la battaglia per la raccolta di fondi necessari al restauro. Un altro tassello si aggiunge oggi al quadro degli eventi dedicati alla basilica, un nuovo progetto che vede protagonisti sei cantanti bolognesi che hanno unito le forze, e le voci, in una compilation dedicata alle Sette Chiese: Quelli di Bologna per la Basilica di Santo Stefano. Il disco uscirà da sabato 12 marzo in abbinamento con il Resto del Carlino nelle edicole di Bologna e provincia (Imola esclusa) al prezzo di 6,80 euro oltre al costo del quotidiano. Già stasera però Federico Aicardi, Manuel Auteri, Angela Finotello, Natale Plebani, Lorenzo Visci e la band Rumba de Bodas, daranno un assaggio live della compilation alle 21.30 nel cocktail bar The Cantinella in via de’ Griffoni 5/2, a due passi da piazza Maggiore. Nel corso della serata gli artisti interpreteranno i brani dell’album alcuni dei quali, come Per Bologna di Visci e Plaza San Esteban dei Rumba de Bodas ispirati proprio alla Basilica di Santo Stefano e alla sua piazza. Alla realizzazione del disco hanno contribuito Ricky Portera e Iskra Menarini con un intervento straordinario di Pupi Avati che ha dedicato un saluto speciale all’iniziativa pensata per un luogo che è stato teatro di tanti suoi film.
 

IL DISCO è piaciuto a Dom Ildefonso Chessa, monaco della comunità olivetana, che ha visto nell’iniziativa «un’ulteriore conferma del fatto che la campagna per i restauri abbia conquistato tutti gli strati della popolazione». «Per le Sette Chiese — racconta Visci — il Resto del Carlino ha organizzato molti eventi e concerti ma un disco non era ancora stato fatto. Così io, Aicardi e Auteri, della casa discografica San Luca Sound, abbiamo contattato musicisti sensibili alla causa». La scelta è caduta su «cantautori e musicisti emergenti — ha spiegato Auteri — unendo in un’unica compilation anime e generi diversi» che però esprimono tutto l’amore per la città. Ne è nato un album che dimostra, aggiunge Aicardi, «l’affetto di noi tutti per quel piccolo gioiellino che è Santo Stefano, fiore all’occhiello di Bologna».

di Annalisa Uccellini