Bologna, 22 agosto 2016 - Difficile risvegliarsi dopo una notte tanto umida quanto magica. L’UnipolSai Fortitudo Bologna, però, è campione d’Italia per la decima volta, si aggiudica il diritto di cucire la famosa stella sulla propria casacca e incassa i complimenti.

I primi ad arrivare sono quelli della Fortitudo Pallacanestro: «L’esultanza, liberatoria, che si può sprigionare al termine di una notte incredibile e che pareva non dovesse finire mai. Soffrendo, in pieno stile Fortitudo! E alla fine lo scudetto della Stella è arrivato! La società Fortitudo pallacanestro vuole complimentarsi con il presidente della Fortitudo baseball Stefano Michelini, con il manager Lele Frignani, con i giocatori e tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di un risultato così prestigioso per la Fortitudo UnipolSai baseball e per la nostra città!».

Arrivano anche quelli del Comune, firmati dall’assessore allo sport, Matteo Lepore. «I miei complimenti al tecnico Lele Frignani e a tutti i ragazzi della Effe! Una vittoria meritata che ci regala il decimo scudetto nel baseball. Una vittoria dell’UnipolSai Fortitudo, ma anche di tutta la città. Andiamo avanti così! Saremo felici di accogliere a Palazzo d’Accursio i ragazzi dell’UnipolSai Fortitudo Bologna».

La Fortitudo Baseball, invece, si sofferma sulla generosità degli appassionati che, nella notte, si sono prodigati per sistemare il campo ed evitare che la partita venisse rinviata, ripartendo da uno 0-0 che non avrebbe reso giustizia agli sforzi della prima parte della gara.

«Il presidente della Fortitudo, la società, lo staff tecnico e l’intera squadra intendono ringraziare chi ha condiviso la grande gioia della conquista del decimo titolo italiano fino a tarda notte. Un grande abbraccio, in particolare, va a quel manipolo di appassionati che, con grande amore e commovente dedizione per i nostri colori, si sono prodigati, con gesto istintivo e generoso, per il ripristino del campo allagato rendendo possibile il proseguimento dell’incontro fino al grande epilogo. Una piccola tifoseria di uno sport minore...? Forse, ma quanto a cuore un esempio e una lezione per tutti. Grazie, grazie, grazie». Intanto è iniziato il rompete le righe. Il primo a partire per gli States, dove sta proseguendo nel suo cammino di studi, era stato il giovane Matteo Bocchi (protagonista del successo in gara-quattro), oggi è il turno di Osman Marval, mvp della finale scudetto e dell’australiano Ryan Searle. E capitan Liverziani? «Vado in vacanza, stacco tutto – commenta il quarantunenne leader dell’Aquila –, fino al 10 settembre non sarò raggiungibile».