Bologna, 22 agosto 2016 - L’UnipolSai Bologna vince gara-quattro, conquista la serie scudetto di baseball e porta a casa il titolo numero dieci della sua storia. Così facendo la società di Stefano Michelini diventa il quarto club italiano, dopo Nettuno, Rimini e Parma, a potersi fregiare della stella.

Finisce 2-0 il sesto confronto con Rimini, ma al Gianni Falchi succede di tutto perché a vincere è il maltempo che porta a posticipi, stop. Gara-sei, infatti, avrebbe dovuto disputarsi sabato sera, poi la pioggia e il rinvio a domenica sera. A Bologna si comincia come previsto alle 20,30, la partita scivola via veloce al punto che, alle 22, sono già stati giocati quasi cinque inning e il punteggio vede i padroni di casa avanti 2-0 grazie a un doppio di Alessandro Vaglio. Poi la pioggia: per regolamento un risultato può essere omologato dopo cinque inning e la Fortitudo, così come Rimini, ne ha giocati “solo” 4.2.

Il rischio è la beffa, ovvero che la partita venga rigiocata a un giorno di distanza ripartendo però dallo 0-0. Ci vogliono un’ora e mezza e tanti volontari per rimettere a posto il campo. Poco prima della mezzanotte si torna in campo, il tempo per altri eliminati ma la pioggia ricomincia. Si è sempre 2-0, ma al sesto. Gli arbitri a quel punto potrebbero anche decretare la Fortitudo campione d’Italia. Ma l’impressione è che si voglia giocare a oltranza. Il pubblico rumoreggia, almeno metà se ne va a casa. Si aspetta e si rimette in sesto il campo. L’UnipolSai è arrabbiata, Rimini invece pure.

Alle due, il campo è quasi pronto, ma riprende a piovere, il Gianni Falchi si allaga una terza volta. A quel punto gli arbitri effettuano un ultimo sopralluogo, ma si vede dall’espressione di Lele Frignani, manager UnipolSai, che la stella, in mezzo a tanta pioggia, è arrivata. Gli arbitri decretano chiuso l’incontro. Si sono giocati sei inning, il risultato viene omologato sul 2-0 e capitan Claudio Liverziani può festeggiare il settimo scudetto della sua storia. E’ il decimo tricolore per la Fortitudo, che celebra anche la conquista del titolo di mvp della serie per il venezuelano Osman Marval.

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Bologna festeggia, mentre lo staff tecnico di Rimini sfoga la propria rabbia contro i quattro arbitri. Tanta rabbia che, al momento delle premiazioni finali, il vice presidente della federbaseball, Fochi, non può che prendere atto che Rimini è già tornata a casa. E c’è spazio solo per la coppa alzata al cielo da capitan Liverziani. Più di cinque ore per assegnare partita e scudetto: una gara che forse potrebbe costituire un precedente per rivedere magari il regolamento.