Bologna, 19 settembre 2016 – Una campagna contro il bullismo,ma non solo. I Braves sono una nuova realtà del football americano delle Due Torri. I Braves sono sostanzialmente i “vecchi” Neptunes che, dopo aver dato vita agli ultimi anni a un sodalizio con i Doves (la squadra si chiamava Seahawks), sono ripartiti da zero. I Braves giocheranno nel campionato di Seconda Divisione e, a meno di sorprese del calendario (e della federazione), affronteranno anche il derby con i Warriors, retrocessi al termine della passata stagione.

I Braves, il presidente è Stefano Capelli, affronteranno gli allenamenti nel complesso del centro sportivo Dozza, mentre le gare di campionato saranno giocate il sabato sera, alle 21, nel centro sportivo Bernardi. L’allenatore sarà Claudio “Klide” Biavati, coach della nazionale femminile, che potrà contare su una fitta rete di collaboratori, Michele Volpones, Andrea Tosti, Romano Montanari, Duilio Gualandi e Simone Santilano.

Grazie all’intesa con l’amministrazione comunale – oggi nella sala stampa Luca Savonuzzi di Palazzo d’Accursio dove è stato presentato il progetto, c’era l’assessore allo sport del Comune, Matteo Lepore – è partito il progetto per la lotta contro il bullismo.

L’iniziativa partirà a ottobre e vedrà coinvolti almeno una decina di istituti. Il progetto, come in passato, prevede tre incontri per insegnare il rispetto delle regole, la disciplina, il riconoscimento del ruolo dell’avversario, il fair play. Si parlerà anche di sport, ovviamente, perché l’obiettivo dei Braves è sociale, ma pure sportivo. Ovvero riportare il football delle Due Torri ai massimi livelli. “Abbiamo un programma – la chiosa del presidente Stefano Capelli – per cercare di conquistare la massima serie nel giro di cinque anni”.