Bologna, 24 settembre 2016 - Le grandi firme non tradiscono il Giro dell’Emilia. Lo vince Esteban Chaves, colombiano che in questa stagione ha chiuso al secondo posto il Giro d’Italia e al terzo la Vuelta, davanti al francese Bardet, secondo al Tour, e al connazionale Uran, più volte piazzato nelle corse a tappe.

Un ordine d’arrivo di alta qualità, completato dal quarto posto di Aru, il primo a provarci sull’ultima delle ascese verso San Luca: anche lui si è dovuto arrendere all’irresistibile finale di Chaves, imprendibile nei 600 metri conclusivi, che così nell’albo d’oro succede al connazionale Quintana, vincitore di questa classica quattro anni fa. Corsa bellissima, onorata anche da un pubblico strepitoso, che ha trasformato i portici che salgono alla basilica in una sorta di stadio del ciclismo.

Domenica si replica con il gran premio Beghelli, che chiama soprattutto gli uomini veloci: al via anche Elia Viviani e l’ex iridato Mark Cavendish, oro e argento a Rio in pista, oltre alla Nazionale sperimentale di Cassani, a Colbrelli e Pozzato. Nel giro dell’Emilia riservato alle donne, bis di Elisa Longo Borghini, bronzo a Rio.