Malesani a Bologna si gioca la seconda chance
Alberto Malesani era a firmare il contratto che lo lega al Bologna per una stagione, mentre Diego Perez, l'ultimo acquisto del Bologna, era a mangiare con il suo amico Marco Di Vaio.... E tu cosa ne pensi?

Alberto Malesani era a firmare il contratto che lo lega al Bologna per una stagione, mentre Diego Perez, l'ultimo acquisto del Bologna, era a mangiare con il suo amico Marco Di Vaio, del quale diventò amico ai tempi del Monaco. In conferenza stampa, però, sono arrivati insieme.
Malesani ricorda: "Potevo venire qualche anno fa. Sono felice che il destino mi abbia offeto di nuovo questa opportunità". Se n'era andato Ulivieri e a lui Gazzoni si rivolse prima di prendere Mazzone. No, disse Alberto, che si accasò in un Parma stellare. Andò a fare vendemmia, vincendo Coppa Uefa, Coppa Italia e Superocoppa. Ma, va detto, aveva una squadra (Buffon, Thuram, Cannavaro...) anche da scudetto. Ora ne ha una da salvezza: "Purché sia una salvezza tranquilla".
Carmine Longo, l'uomo mercato, gli fa da contraltare: "Contraddizione in termini. Non esiste salvezza tranquilla". Esiste, da parte di Malesani, la necessità degli allenatori di essere aziendalisti: "Contano i soldi, ovvero le società ed è con i dirigenti che bisogna andare d'accordo. Io ho seguito la vicenda da fuori: penso che Colomba abbia fatto bene a prendere un'altra strada. Se non esiste affinità con i dirigenti, diventa difficile lavorare".
Non dice quale modulo ha in testa per questo Bologna che conta diciotto nuovi giocatori: "Li devo conoscere tutti uno a uno, poi il mio compito sarà quello di trovare il modulo che esalti le caratteristiche di ognuno, senza dimenticare che la forza di ogni squadra è nel collettivo. Se anche un solo magazziniere non è sintonizzato con il resto della squadra, non si va da nessuna parte".
Diego Perez, trentenne centrocampista uruguaiano, non conosce l'individualismo: "Io ho sempre giocato per la squadra. Recupero palloni oppure cerco di custodirli. Gol non ne faccio, ma ho sempre corso e continuerò a farlo. E' il mio primo comandamento: dai a chi ti ha scelto tutto quello che puoi". Prima di andare a incassare il primo applauso dei suoi nuovi tifosi, confessa di avere una preferenza: "Nel centrocampo a due mi sono trovato meglio che in quello a tre. ma, in fondo, non c'è problema".
di Stefano Biondi
25/11/2011 - Bologna
Diplomato/a o laureato/a in scienze economiche
Primaria Azienda Commerciale Regionale











