Via libera a Belfodil: può giocare. Di Vaio: «Qui è un altro mondo». Il francese avrà la maglia numero 78
di Massimo Vitali
Bologna, 4 febbraio 2012 - C’È UN BOLOGNA che s’è messo alle spalle la tundra di Casteldebole e al caldo del Salento (ieri in Puglia il termometro segnava 15 gradi di massima) prepara la sfida col Lecce. Cè un Belfodil che ha già sulle spalle la maglia numero 78, ma, quel che più conta, che ha messo in valigia il transfer della Federcalcio francese che in teoria gli consentirà di scendere in campo già domani, nei novanta minuti allo Stadio di via del Mare. E c’è un undici da battezzare: anche se in questo Stefano Pioli sembra avere le idee piuttosto chiare.
Quando la comitiva rossoblù ieri dopo pranzo ha messo la testa fuori dal portellone del charter atterrando all’aeroporto di Brindisi, lo scenario di neve e ghiaccio che Di Vaio e compagni si erano appena lasciati alle spalle al Marconi sembrava un ricordo lontanissimo.
«Siamo arrivati a Lecce _ scrive Di Vaio su Twitter _. Ci sono 15 gradi... Sembra di stare in un altro mondo rispetto a Bologna».
NEL NUOVO MONDO rossoblù, sotto gli occhi del direttore generale Roberto Zanzi che ha volato con la squadra, c’è spazio anche per Ishak Belfodil, il ventenne attaccante francese del Lione arrivato qualche giorno fa in prestito che Pioli ha inserito nella lista dei 23 convocati per il viaggio nel Salento. Belfodil ha anche già scelto il numero di maglia, che sarà il 78. E il Bologna ha ricevuto dalla federcalcio francese i documenti necessari per farlo giocare fin da domani a Lecce: anche se la collocazione più probabile, per quanto riguarda domani, è la tribuna.
Sono invece rimasti a casa (oltre ai convalescenti Kone, Loria, e Pulzetti) Vitale, Paponi e Vantaggiato, tre di quelli che hanno puntato i piedi di fronte all’ipotesi di fare le valigie, ma non Casarini e Gimenez, che Pioli ritiene (giustamente) utili alla causa.
Top secret le prove fatte ieri sul campo alla periferia di Lecce che oggi ospiterà anche la rifinitura. Ma le scelte del tecnico sembrano orientate verso un 3-5-2 che porterà i rossoblù a giocare ‘a specchio’ col Lecce. In difesa, davanti a Gillet, i tre prescelti saranno Raggi, Portanova e Antonsson. A centrocampo, a proteggere Mudingayi e Perez saranno Garics (o Raggi) e Morleo. In attacco, invece, Ramirez e Diamanti (ma occhio a Taider, che è un’alternativa tattica a Diamanti) giocheranno alle spalle di Di Vaio, con Acquafresca destinato alla panchina.
INFINE L’ARBITRO Valeri. Il fischietto romano il 27 novembre a Cagliari (finì 1-1) scontentò tutti: gli isolani, che lamentarono tre mezzi rigori non concessi, e i rossoblù, che giustamente protestarono per il penalty concesso al Cagliari (e trasformato) dopo un contatto fantasma in area tra Cherubin e Conti.
Massimo Vitali