Bologna, 14 febbraio 2016 - “Ieri sul palco quando ho sentito la proclamazione è stata l'incredulità più totale, non ci credevo perché eravamo impreparati” commenta così Gaetano Curreri, frontman degli Stadio dal palco dell'Ariston durante la diretta 'Domenica In', la vittoria della 66ˆ edizione del Festival di Sanremo

Una vittoria schiacciante quella della band bolognese che ha fatto incetta di premi, portando a casa oltre al podio della più famosa kermesse della canzone italiana anche il premio Bigazzi per la migliore musica, quello della sala stampa radio e tv e quello per la miglior cover. E' il trionfo di una lunga carriera nata a metà anni '70 al fianco di Lucio Dalla per il quale gli Stadio aprivano i concerti,  un successo che sa anche di rivalsa: il loro brano: “Un giorno mi dirai” era stato infatti scartato nella scorsa edizione del Festival. 

Domani alle 18 la band bolognese sarà alla Feltrinelli di Porta Ravegnana per presentare il nuovo album: “Miss Nostalgia” un'occasione per festeggiare insieme ai fan questo storico successo, poi si aprirà una lunga tournée: “Andremo all'estero per suonare nei club, perché noi abbiamo bisogno di polvere, sangue, sudore e lacrime” racconta un emozionatissimo Curreri ai microfoni di Paola Perego

Dopo il trionfo dell'Ariston gli Stadio rinunceranno a partecipare all'Eurovision Song Contest, a rappresentare l'Italia nella manifestazione musicale internazionale sarà dunque Francesca Michielin, (seconda classificata al Festival di Sanremo) Curreri ha giustificato così questa decisione: “Siamo contenti di aver lasciato il posto a Francesca, tutta la nostra carriera musicale è stata impostata sulla collaborazione con i più giovani e lei è la persona giusta per sostituirtici”.

Il day after del Festival di Sanremo è dunque ricco di sorprese, ma non manca qualche piccola polemica:  durante la puntata speciale de 'L'Arena' di Giletti in diretta dal Teatro Ariston, Gaetano Curreri ha rinnovato l'irrisolta diatriba sull'utilità o meno dei talent show: “Vogliamo essere un esempio per i ragazzi che amano la musica e dire che non sono costretti a passare dai talent per fare carriera. Si può fare carriera in un altro modo. Noi siamo di un'altra epoca, ma ci sono tanti ragazzi che fanno musica, suonano, studiano e si impegnano, che vogliono fare il mestiere di musicista e si può fare”.

La loro carriera del resto né è l'esempio più lampante: gli Stadio hanno raccolto ben due ultimi posti al Festival di Sanremo, poi con il duro lavoro finalmente è arrivata la vittoria.