Bologna, 3 gennaio 2016 - GUARDO il telegiornale e sento che a Napoli i commercianti sono ottimisti per le vendite, Federalberghi annuncia un aumento dei turisti, poi leggo del pessimismo del lettore di Ravenna che dice: «L’Italia che vedo non è quella di Renzi». Basta volgere lo sguardo altrove per vedere i giovani dotati dell’ultimo prodotto della telefonia, che la sera escono per l’aperitivo, poi la cena, poi la discoteca. 
Josi Guidi

Risponde il vicedirettore de il Resto del Carlino, Beppe Boni

CI SONO luci e ci sono ombre. Il premier Matteo Renzi è bravissimo a formulare annunci positivi anche quando non c’è sicurezza del risultato. Un professionista della politica e del poker. In ogni caso l’Italia si sta scrollando di dosso un periodo di difficoltà dell’economia. Questo è certo. Saranno segnali, ma è già qualcosa. A parte gli esempi che lei cita, ci sono dati confortanti che arrivano anche dal lungo ponte di Natale. A Napoli sono stati polverizzati i record di presenze turistiche,a Bologna si registra un boom di visitatori italiani, sulla Riviera romagnola è tutto esaurito e secondo Federalberghi per l’Epifania ci sono 2,4 milioni di italiani in vacanza, i commercianti sorridono anche in vista dei saldi. Molti aspetti ci inducono ancora al pessimismo (tasse e imposizioni europee), ma ci sono anche tanti impulsi di speranza. Pensiamo positivo, nonostante tutto l’Italia ha le spalle robuste.

beppe.boni@ilcarlino.net