Bologna, 21 gennaio 2016 - Nelle mense delle scuole di Bologna arriva la dieta vegana. Da febbraio sarà possibile per i genitori scegliere un menù ad hoc per i propri bimbi senza alimenti di origine animale.

Ad annunciare la rivoluzione ‘veg’ nei refettori bolognesi è il Comune nella consueta mail di aggiornamento sul servizio mensa (da quest’anno affidato a Ribo’) inviata alle famiglie.

A garanzia dei bambini, l’amministrazione esige tutta una serie di adempimenti: il modulo in cui si richiede la dieta vegana, infatti, deve essere sottoscritto da entrambi i genitori e contenere in calce la dichiarazione di presa d’atto della scelta operata dalla famiglia, firmata dal pediatra o dal medico di medicina generale che segue il bambino.

Poi, dal mese prossimo arriveranno a tavola i vassoi personalizzati (che si aggiungono alle diete personalizzate per motivi di salute o religiosi) composti da alimenti che non sono di origine animale, come carne, pesce, latte e uova.

Il veganismo, spiega il Comune, è una filosofia di vita che prevede la scelta di evitare, nel limite del possibile, “utilizzo e consumo di prodotti che derivano dallo sfruttamento o dall’uccisione di animali”.

Nella scelta vegana oltre alle ragioni di tipo etico si aggiungono quelle salutistiche date, per esempio, “dalla crescente preoccupazione per l’utilizzo sempre maggiore di antibiotici e di altri farmaci negli allevamenti e per la correlazione che viene sempre più ad evidenziarsi” tra il consumo di carne (specie quella rossa) e alcune malattie.