Bologna, 9 dicembre 2017 – Trasferta lombarda per la Virtus Segafredo che, domani pomeriggio alle 18.15, scende in campo al Palabancodesio, per affrontare la Red October Cantù.
Sfida importante in vista della Final Eight di Coppa Italia quella che ha di scena a Desio, tra due squadre appaiate a quota 8, per un confronto storico per la pallacanestro italiana.
“Cantù è davvero un pericolo, una squadra ricca di talento che gioca il suo basket a ritmi alti, e ama gli isolamenti sia con i lunghi che con gli esterni – conferma Alessandro Ramagli - Alto numero di possessi, solidità difensiva: sono caratteristiche che conosciamo bene, la qualità è notevole”.
Come si batte Cantù?
“Dovremo essere equilibrati, cercare di limitare le palle perse, lavorare bene a rimbalzo. Sarà necessario abbassare il numero generale dei possessi, anche se questo non significa camminare in campo. Dovremo capire in fretta cosa fare nei primi secondi dell’azione, così come quando la stessa azione termina”.
Finalmente avrà a disposizione Baldi Rossi.
“Non cambierà il nostro tipo di gioco, ma sarà un valore importante, perché va ad impattare in un ruolo nel quale avevamo un buco. Gli chiederemo le stesse cose che abbiamo chiesto a Ndoja. E’ anche un eccellente passatore, sarà necessario”.
Settimana tutt’altro che facile quella appena passata per la Virtus.
“Pajola si è scavigliato, Umeh ha avuto un problema al piede, Ale Gentile delle noie a livello muscolare. Ma dal punto di vista qualitativo è stata comunque un’ottima settimana, solo non siamo ancora riusciti ad allenarci tutti insieme”.
La sfida di domani è fondamentale per l’accesso alla Coppa Italia
“Che sia una tappa fondamentale in vista della Final Eight è fuori dubbio. Giochiamo con una diretta concorrente, e mancano sei turni al momento in cui si deciderà chi accede. Direi che questa sarà importantissima, come tutte quelle che seguiranno di qui alla fine del girone d’andata”.