Bologna, 3 dicembre 2017 - Quarantatré giorni dopo l’ultimo successo, la Virtus Bologna ritrova il sorriso e la vittoria (nel frattempo erano arrivate quattro sconfitte consecutive) contro Cremona, all’ora di pranzo. Un successo che ridà un po’ di sorriso e di smalto, ma che non cancella i dubbi.

Vince la Virtus che per urlare la propria gioia deve attendere anche l’ok dell’arbitro Paternicò che vuole rivedere l’ultimo tiro di Cremona, dopo quello sbagliato da Milbourne e il rimbalzo d’attacco dello stesso giocatore.

Canestro lombardo fuori tempo massimo e Virtus che esulta, ma che deve lavorare parecchio per cancellare una partita nella quale gioca male.

Allergica ai finali - tutte le sconfitte maturate in volata - Ramagli aveva chiesto ai suoi, alla vigilia, di giocare bene per quaranta minuti. Ma in realtà la Virtus gioca su ottimi livelli nell’unico sprazzo in cui Slaughter e Lawson giocano insieme. Il pivottone e Kenny ricuciono lo strappo di Cremona nel terzo quarto, quando, dal 48-54 si passa al 57-56. Ma è un attimo perché Ramagli prende altre strade e la coppia, sulla quale in realtà bisognerà lavorare, viene scissa.

Si arriva così all’ultimo quarto dopo che la Virtus, prima, spreca anche vantaggi consistenti (32-21 al 14’), con il fiato sospeso. La miccia l’accende Stefano Gentile con la Virtus che, dal 69-71 passa al 76-71.

Sembra fatta perché manca poco più di un minuto. Ma Lafayette cerca un tiro assurdo e, dalla parte opposta, subisce la tripla di Johnson-Odom, 76-74.

La frittata sembra fatta sul 76-78 firmato da due liberi di Sims. Ci sono sei secondi: fallo su Alessandro Gentile che insacca il primo libero, ma sbaglia il secondo. Slaughter si fa vedere a rimbalzo e viene fermato con una spinta: due liberi e sorpasso.

Ci sono ancora tre secondi, un’eternità. Sacchetti chiama timeout organizza il gioco d’attacco, ma la magìa non esce.

La Virtus esulta ma, rendimento alla mano, forse dovrebbe dare più minuti a Stefano Gentile - sicuramente più regista di un Lafayette troppo discontinuo - e tentare la strada della coppia delle meraviglie, Slaughter-Lawson. Perché i due, hanno caratteristiche talmente diverse, da essere fatti l’uno per l’altro.

Domenica da dimenticare, invece, per Filippo Baldi Rossi, il neoacquisto. Un paio di minuti per entrare, tagliarsi al mento e rimanere fuori per il resto della gara.

Da segnalare, infine, uno spettatore d’eccezione al PalaDozza. E’ un grande amico di Alberto Bucci e, non a caso, si sistema alla sua sinistra. Dal mondo del pallone il nome più gettonato negli ultimi tempi a livello calcistico, Carlo Ancelotti, campione, come tecnico, con il Milan, Chelsea, Real Madrid e Bayern Monaco, prima dell’esonero, un po’ a sorpresa, di qualche mese fa. Non solo Ancelotti, ma pure l’arbitro Nicola Rizzoli e, come sempre, l’ex portiere della nazionale e del Bologna Gianluca Pagliuca.

Virtus Bologna 79

Cremona 78

SEGAFREDO BOLOGNA: Lafayette 8, Aradori 10, Alessandro Gentile 12, Ndoja 6, Slaughter 14, Umeh 12, Stefano Gentile 4, Baldi Rossi, Lawson 13, Pajola ne, Berti ne. All. Ramagli.

VANOLI CREMONA: Johnson-Odom 6, Travis Diener, Martin 15, Milbourne 14, Sims 16, Drake Diener 9, Ruzzier 3, Ricci 10, Gazzotti 3, Portannese. All. Sacchetti.

Arbitri: Paternicò, Caiazza, Morelli.

Note: parziali 23-16; 40-36; 57-56. Tiri da due: Virtus Bologna 19/36; Cremona 23/41. Tiri da tre: 8/27; 6/25. Tiri liberi: 17/23; 14/16. Rimbalzi: 34; 38.