Milano, 5 novembre 2017 – Finale ancora una volta amaro per la Virtus Segafredo che cade a Milano, di fronte all’Olimpia per 72-64. Come a Trento, come in casa contro Venezia, alla formazione di Alessandro Ramagli costano carissimo gli ultimi minuti del confronto, con i bianconeri che falliscono l’aggancio e poi pagano dazio.

Milano-Bologna, oltre ad essere una sfida tra tanti ex, è anche uno dei confronti storici del basket nazionale, con ben 42 scudetti e tante coppe in palio. Ad assistere alla sfida ci sono i patron Giorgio Armani da una parte, e Massimo Zanetti, a fianco del presidente Alberto Bucci dall’altro, e come sul parquet non mancano, anche a bordo campo, gli ex come Dan Peterson e Sandro Gamba.

In campo c’è subito Sloughter, scavigliato venerdì ma utilizzabile già stasera e schierato dal tecnico Alessandro Ramagli. A sbloccare la sfida è proprio l’ex più atteso, Alessandro Gentile, per una Virtus Segafredo che parte subito bene. 6-0 al 3’ e 15-9 al 8’. Il finale di primo quarto è milanese con un parziale di 4-0 per il 15-13 bianconero al 10’.

La regia e i punti di Cinciarini e una netta supremazia ai rimbalzi (24-15) consentono a Milano di impattare sul 22-22 al 13’. Gudaitis provano a far scappare Milano, ma Umeh segna 5 fondamentali punti in fila e Alessandro Gentile (2 falli commessi, qualche palla persa di troppo, 4 dopo i primi 20’, ma anche un impatto offensivo decisivo) tengono in scia la Virtus Segafredo. Ndoja riporta sotto i bianconeri. All’intervallo Milano avanti 39-35.

Dopo l’intervallo la fiammata della Virtus consente ai bianconeri di riagguantare subito Milano e poi tornano a toccare anche il +6 sulla tripla di Alessandro Gentile al 23’ (41-47) Sloughter è un fattore determinante sottocanestro e la Virtus riesce a tenere meglio a rimbalzo.

All’ultimo intervallo Virtus avanti 55 a 54. Milano prova a scappare ad inizio quarto tempo, Ale Gentile si prende oneri, stoppata di Cusi, ma anche onori, con tiri e canestri e tiene Bologna ancora a ridosso. Il finale è punto a punto. Si entra nell’ultimo minuto con Milano avanti 66-64, dopo un paio di errori offensivi di troppo. Goudelock segna il 68-64. Lo sfondamento fischiato a Lafayette fa arrabbiare e non poco Ramagli. La Virtus si disunisce e Milano, dalla lunetta, tocca il +8 finale.

Il tabellino

EA7 Emporio Armani Milano 72
Virtus Segafredo Bologna 64

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Goudelock 16, Micov 7, Theodore 14, Pascolo 4, Bertans 5, Gudaitis 16, Jefferson ne, Abass Abass ne, Cusin 2, Fontecchio ne, M'baye, Cinciarini 8. All. Pianigiani.
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: A. Gentile 20, Umeh 5, Pajola ne, Petrovic ne, Ndoja 10, Rosselli, Lafayette 4, Aradori 12, S. Gentile 2, Lawson, Slaughter 11. All. Ramagli.

Arbitri: Sabetti, Baldini, Giovannetti.
Note: parziali 13-15, 39-35, 54-55. Tiri da due: Milano 20/40; Virtus 17/37. Tiri da tre: 4/22; 6/21. Tiri liberi: 20/24; 12/16. Rimbalzi: 41; 33.