Bologna, 30 ottobre 2017 – E’ mancato il colpo finale, quello che poteva valere la vittoria, ma nonostante la sconfitta, la Virtus Segafredo c’è ed ha dimostrato, con o senza 4, di poter lottare ad armi pari, anzi per lunghi tratti meglio, con i campioni d’Italia di Venezia.

“Nell’ultimo quarto abbiamo fatto fatica a entrare nella loro area e la percentuale del tiro da 2 (appena 1 su 10 negli ultimi 10’, ndr) parla chiaro – conferma il tecnico Alessandro Ramagli - In partite punto a punto come questa sono i piccoli episodi, come 2 liberi sbagliati, a cambiare le carte in tavola. Nonostante la sconfitta ci sono state tante indicazioni positive per noi e la conferma che stiamo continuando il nostro processo di crescita e di costruzione, facendo partita dopo partita sempre un passo in avanti”.

Il tecnico livornese sottolinea la prestazione della sua Virtus: “Abbiamo giocato fino all’ultimo possesso, siamo sempre stati sul pezzo con grande piglio, la qualità di gioco c’è stata, la squadra voleva fare l’impresa di battere i campioni d’Italia e ci siamo andati molto vicino”.

Adesso? “Dobbiamo essere bravi a lasciarci subito alle spalle la sconfitta, ovvio che perdere brucia, ma dobbiamo essere soddisfatti per la prestazione. Il vantaggio acquisito nei primi due quarti? Conta poco nella pallacanestro di oggi; a Livorno si dice che i primi due quarti li vincono i bimbi”.

Nessun alibi per la rosa non ancora completa. “Non c’è stato un anello debole, non ho niente da rimproverare, tutti hanno fatto in pieno il proprio dovere”.

Una disamina chiara che conferma come coach Ramagli già da oggi abbia voltato pagina pensando alla grande sfida di domenica prossima a Milano. Infine in riferimento alla sfida contro Venezia, la Virtus è stata multata di 1.000 euro per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri e ammonita per guasto delle attrezzature obbligatorie (instant replay).