Bologna, 15 ottobre 2017 – La vittoria con Capo d’Orlando è stato il primo chiarissimo squillo, il successo di Pesaro è stata invece la conferma, la Virtus non solo è tornata in serie A, ma vuol continuare a divertire i propri tifosi.
In terra marchigiana erano davvero in tanti i sostenitori bianconeri che hanno seguito Rosselli e compagni, a conferma di come, al di là dei risultati, che per altro sono molto positivi, tra le V nere e il proprio pubblico è tornato l’amore, il senso di appartenenza, la partecipazione.

“La vittoria con Pesaro è stato un bel passo – conferma il tecnico Alessandro Ramagli - è bello vedere tutto questo entusiasmo attorno alla squadra. Contro i marchigiani abbiamo condotto costantemente la sfida, ma loro non sono mai morti. Continuiamo ad accenderci e spegnerci e ovviamente qualcosa c’è ancora da migliorare ma, a differenza di Trento, siamo riusciti a mettere in campo anche personalità. Questo è stato il passo in avanti più importante. Parlando di pallacanestro, sappiamo che tante cose vanno ancora messe a posto. Non siamo andati benissimo a rimbalzo, ma contro una squadra garibaldina abbiamo limitato le palle perse: oggi abbiamo rischiato un po’, ma in un processo di costruzione ogni cosa ci può aiutare. La prestazione di Alessandro Gentile? Abbiamo cavalcato la situazione, i giocatori caldi vanno tenuti in ritmo. Gentile stava cercando una casa confortevole e affettuosa, e l’ha trovata”.

E adesso spazio alle prossime due partite casalinghe consecutive, con Sassari e Venezia, in un PalaDozza che sarà ancor più caldo.