Bologna 18 dicembre 2017 – Dopo la vittoriosa partita di ieri la Virtus Segafredo ha osservata una giornata di meritato riposo. Il prossimo appuntamento è programmato per il 26 dicembre a Varese, con un paio di giorni in più per programmare la sfida con i lombardi. Contro Torino è arrivata una vittoria fondamentale per il morale e per la classifica, ma non adesso non bisogna certamente abbassare la guardia, il vista del primo obiettivo stagionale, l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia.

“A fare la differenza è stata la nostra difesa dopo l’intervallo – ha conferma Alessandro Ramagli – negli ultimi 2 quarti siamo stati bravi a far segnare solo 31 punti a Torino; è quello che dobbiamo fare per 40’, proteggendo la nostra area e attaccando la loro. Nel primo tempo siamo stati morbidi. Dopo l’intervallo siamo scesi in campo con una faccia diversa e si è visto. Dobbiamo migliorare ancora molto, ma ci alleniamo per questo”.

Vittoria della svolta?

“La svolta arriva negli allenamenti di tutti i giorni, le partite sono la trasformazione di quello che fai durante la settimana. Quando affronti squadre di grande fisicità e atletismo, devi essere al massimo dal martedì al sabato e poi domenica devi dare ancora qualche cosa di più per vincere”.

Le avversarie?

“Abbiamo ancora tanta strada da fare, non siamo ancora in bolla come dite a Bologna. La classifica dopo 11-12 partite non dice mai bugie. Se vogliamo fare di più come risultati e tirar su la testa, dobbiamo fare di più in campo. Dobbiamo essere ambiziosi ma con il giusto sale in zucca”.

Grande protagonista della vittoria Stefano Gentile, per la regia, i punti realizzati e l’atteggiamento tenuto in campo.

“Ho fatto il mio lavoro, aiutando la squadra a portare a casa una partita che non era scontata, stringendo soprattutto le maglie in difesa. Siamo una squadra nuova, ci vuole tempo e sofferenza ma stringiamo i denti sopperendo a quello che ci manca in attacco con la difesa. Abbiamo talento, abbiamo fisico, sappiamo i nostri punti di forza e i punti deboli. Sbagliamo determinate scelte ed è una cosa su cui stiamo lavorando, adesso siamo al 60 – 70 per cento del nostro potenziale. Ci sono cose da migliorare, ma tutti stiamo cercando di dare il massimo per la maglia e la società. Se non giochiamo insieme non possiamo vincere”.

In relazione alla sfida di ieri ammenda infine di euro 2.000 per offese e minacce collettive frequenti nei confronti degli arbitri e offese collettive e frequenti nei confronti di un tesserato avversario (Mazzola, ndr) ben individuato.