Bologna, 30 settembre 2017 - Fu un evento straordinario, vissuto con intensità da tutta la Chiesa italiana e seguito con interesse anche dal mondo laico. Fu definito il primo Congresso multimediale, con più di 1250 giornalisti accreditati, inviati da 75 quotidiani italiani e stranieri, 89 riviste e periodici, 17 agenzie di stampa, 14 testate televisive e 32 radiofoniche. La Civiltà Cattolica lo seguì con molto interesse. L’Osservatore Romano, nel titolo di prima pagina, lo definì: l’Apoteosi della fede eucaristica dell’Italia. Lo stesso Giovanni Paolo II, otto mesi dopo (21 maggio 2008), parlando all’assemblea dei Vescovi italiani, disse: "Ricordiamo con gratitudine al Signore lo straordinario evento del Congresso Eucaristico Nazionale, in occasione del quale ho potuto trovarmi a Bologna con la grandissima parte di voi. Quel Congresso, infatti, ha espresso con singolare efficacia la centralità e la fecondità dell’Eucaristia, nella vita della comunità ecclesiale, come in ogni ambito di azione e di responsabilità".

Il nostro speciale sulla visita del Papa

Sabato 20 settembre 1997 all’Adorazione di apertura, presieduta dal Cardinale Legato Camillo Ruini, era presente anche il Presidente della Repubblica Luigi Scalfaro. Qui erano confluiti i dodici cortei partiti dalle dodici porte della città. L’Adorazione poi è proseguita in Cattedrale, completamente restaurata e dotata di un nuovo organo. Qui, per 8 giorni, dalle sei del mattino alle dieci della sera, il Santissimo Sacramento fu esposto con un grande concorso di popolo adorante e penitente, nonostante i tanti momenti celebrativi in corso all’esterno. In tale contesto, non è possibile ricordare tutti gli eventi promossi dal 20 al 28 settembre 1997. Per farsene un’idea, basta scorrere la speciale pubblicazione realizzata, per l’occasione, dal Carlino o leggere la cronaca dettagliata del Bollettino dell’Arcidiocesi, a cura di Mons. Vittorio Zoboli. Inoltre, nel 2006 furono pubblicati – in 4 volumi – anche gli Atti, a cura del Prof. Adriano Guarnieri.

Pertanto, ci limitiamo a ricordare i momenti conclusivi, vissuti alla presenza di Giovanni Paolo II. Il Papa è giunto all’aeroporto Marconi alle 10.45 di sabato 27 settembre e, in papamobile, ha raggiunto Piazza Maggiore, gremita all’inverosimile. Alla presenza dei vescovi e delle autorità civili, e dopo il saluto del Cardinale Giacomo Biffi, del Sindaco Walter Vitali e del Presidente del Consiglio Romano Prodi, ha tenuto il primo discorso. Dopo la pausa pranzo nella residenza arcivescovile del Seminario, alle 16.30, in Piazza Maggiore, Giovanni Paolo II ha presieduto i Primi Vespri della domenica, durante i quali ha beatificato il sacerdote bolognese Bartolomeo Maria Dal Monte. Alle 20.30 il Papa è giunto al Caab, dove si è svolta la “veglia dell’attesa” della «Statio Nationis»: la solenne Messa conclusiva.

Il Papa, in sinergia con le “stelle” dell’areopago musicale – Bob Dylan e Bocelli, Celentano e Morandi, Dalla e Petrucciani e tanti altri – coinvolte alla grande da Bibi Ballandi, ha risposto agli interrogativi dei giovani e, cogliendo l’afflato implorante delle loro mani alzate (Cf. Sal 141, 2), ha trasmesso in mondovisione – grazie alla RAI – un messaggio inequivocabile: Gesù di Nazaret, intuito, ricercato, spesso ignorato e combattuto, ma sempre inquietante e affascinante, continua a brillare sull’orizzonte del terzo millennio come "luce del mondo" (Gv 8, 12) e "pane della vita" (Gv 6, 35), perché "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!" (Eb 13, 8). Domenica 28 settembre, alle 7.30, Giovanni Paolo II ha concluso l’Adorazione eucaristica nella Cattedrale di San Pietro, alla presenza delle monache di clausura dei monasteri dell’Emilia Romagna. Alle 9.40 è giunto di nuovo al CAAB, dove ha presieduto la «Statio Nationis» eucaristica, con 200 vescovi – tra i quali 13 cardinali – e alcune migliaia di sacerdoti e un’assemblea di circa 400 mila persone, provenienti da tutta l’Italia. Al termine il Santo Padre ha recitato l’Angelus e consumato il pranzo con i vescovi, recandosi poi in Seminario. La grande festa è continuata nel pomeriggio in Piazza Maggiore, con la Banda dei Carabinieri e la degustazione della torta di riso e altri sapori bolognesi, come è tradizione degli "Addobbi". Il Papa, in partenza per l’aeroporto, ha voluto salutare di nuovo la folla, deviando la “papamobile” verso piazza Maggiore. Da parte degli organizzatori, la gratitudine verso la Divina Provvidenza è stata grande, perché sono riusciti ad osservare le direttive del Cardinale Biffi: non fare debiti; non dare controtestimonianze; in ogni iniziativa si parli di Gesù Cristo e del suo Vangelo, sine glossa, come ripeteva spesso Dossetti.

* Vescovo Ausiliare Emerito

di Bologna

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