Al grande magazzino Saks nel cuore di New York
Le scarpe di «Graffio» attrazione della 5ª Strada
di ERMANNO PASOLINI
GIUSEPPE ZANOTTI, in arte Graffio, mente creativa del calzaturificio Vicini di San Mauro Pascoli, è a New York dove il prestigioso grande magazzino Saks Fifth Avenue ha d...
2008-08-11
di ERMANNO PASOLINI
GIUSEPPE ZANOTTI, in arte Graffio, mente creativa del calzaturificio Vicini di San Mauro Pascoli, è a New York dove il prestigioso grande magazzino Saks Fifth Avenue ha dedicato diverse vetrine alle sue scarpe e ha messo un paio di calzature in vendita nel sito Internet a 695 dollari. Un fatto che non era mai successo per un marchio italiano di calzature. Lo stilista, 50 anni, ha iniziato nel 1981 ed è oggi uno dei numeri uno al mondo per la creazione di calzature femminili di classe. E famoso per avere disegnato scarpe e stivali per le donne più famose del mondo: Madonna, Jennifer Lopez, Celin Dion, Cristina Aguilera, Beyoncè Knowles delle Destiny Child, Ashanti, Halle Barry, Nina Moric e Michelle Hunzinker. Fra le italiane Valeria Golino, Valeria Marini e Luisa Corna. Il calzaturificio Vicini a San Mauro Pascoli. Nato nel 1994 con 15 dipendenti e un fatturato di un miliardo e mezzo, conta oltre 350 addetti con un fatturato di più di 63 milioni di euro e una produzione ch supera le 400.000 paia di scarpe allanno. Conta una quarantina di boutique monomarca Vicini nel mondo, delle quali le ultime aperte a Beirut, Londra, Parigi, Istanbul, in Bahrain e a Tokyo dove è stato aperto un nuovo showroom.
Orgoglioso dello sbarco nella grande mela?
«Lidea del grande magazzino americano di dedicarmi diverse vetrine risponde Zanotti mi rende molto felice e premia me, mia moglie Cinzia e tutta la mia azienda per i tanti sacrifici di questi anni. Oltre ai numerosi clienti venuti da tutti gli States presso il nostro show room di New York per guardare la nuova collezione, ci hanno fatto visita numerosi personaggi dello spettacolo come Robert De Niro e sua moglie Grace, la cantante R B Rihanna e Beyoncè che ha ordinato per il proprio guardaroba oltre 40 paia di sandali di mia creazione».
E vero che lei crea sulle ali della musica?
«La musica è stata la mia compagna di viaggio in questi anni. Ho sempre avuto le scarpe in testa anche quando facevo il cameriere nella gelateria dei miei genitori a San Mauro Mare. Spesso quando creo i miei nuovi lavori parto dalle copertine di album di cantanti e gruppi degli anni 80. La scarpa è uno strano oggetto e occorre una grande cultura nelle forme e nei tacchi. Opero insieme al mio socio Giorgio Vicini e a mia moglie Cinzia. Siamo unazienda che ha una grande artigianalità. Facciamo scarpe da sera e abbiamo ambizione per la decorazione, il ricamo. Creiamo le scarpe come fossero gioielli per donne. E di questo devo dire grazie al mondo della scarpa di San Mauro Pascoli. Oggi siamo in una competizione feroce, ma noi con il nostro prodotto riusciamo a essere competitivi perché siamo autonomi, non seguiamo le mode standard».
Il momento più creativo?
«Quando sono in volo disegno schizzi sui sacchettini per il mal daereo. Poi faccio strage di tovaglioli nei ristoranti».
Qual è la diva più esigente?
«La mia cara amica Ramona Badescu. Mi telefona anche alla notte per chiedermi un sandalo rosso, spiegandomi al telefono la tonalità del colore».