Sono numerosi nel Cesenate gli investitori rimasti intrappolati nel crack finanziario. Le associazioni dei consumatori stanno predisponendo moduli di messa in mora e richieste di risarcimento
Cesena, 9 ottobre 2008 - Sono numerosi anche nel Cesenate i risparmiatori che sono rimasti intrappolati nel crack della Lehman Brothers, l’ex quarta banca d’affari americana che a metà settembre è scivolata nelle condizioni di amministrazione controllata, e ora cercano una strada per evitare di perdere i soldi investiti o, quantomeno, per limitare le perdite. Le associazioni dei consumatori si stanno già attrezzando per trovare le strade giuste per chiedere la restituzione dei soldi investiti; ovviamente è impensabile pensare di ottenere qualcosa rivolgendosi direttamente alla Lehman Brothers negli Stati Uniti, anche per i costi proibitivi da affrontare per avviare un’azione legale oltre oceano. Conviene quindi rivolgersi agli intermediari (istituti bancari o promotori finanziari) che hanno proposto l’investimento in titoli che fanno capo alla banca americana. In ogni caso, però, bisogna riuscire a dimostrare che chi ha proposto l’investimento non ha avvertito che c’erano anche dei rischi.
Nel territorio della provincia di Forlì-Cesena una quindicina di risparmiatori colpiti dal crack Lehman si sono rivolti a Federconsumatori, l’associazione per la tutela dei cittadini che fa capo alla Cgil. "Stiamo predisponendo in tutto il territorio italiano lettere e moduli di messa in mora e di richiesta risarcimento — spiega Stefano Aloisi — che saranno indirizzate direttamente alla banca o alla società di promozione finanziaria presso cui è stato effettuato l'investimento. A Forlì e Cesena in questi giorni stiamo contattando i risparmiatori e fissiamo gli appuntamenti per procedere all’invio di tale documentazione. Per fare ciò occorre essere in possesso del ‘fissato bollato’ relativo all’acquisto dei titoli; di un documento d’identità in corso di validità. Può inoltre essere utile qualunque documento supplementare relativo all'investimento. I cittadini coinvolti possono contattarci telefonicamente allo 0543.371170 per ottenere informazioni o per richiedere un appuntamento". Gli investimenti, mediamente dell’ordine di 20-40.000 euro, riguardano prevalentemente titoli obbligazionari e sono stati effettuati da clienti di banche nazionali.