Ormai era un cliché: passamontagna, coltello, stessa felpa, un sacchettino per i soldi, la Fiat Punto rubata in città. Il trentenne tossicodipendente era già noto alle forze dell'ordine. Era sfuggito all'arresto lunedì scorso
Cesena, 13 novembre 2008 - Sette rapine per esigui bottini. Per lui ormai era un lavoro a cottimo, aveva anche una ‘divisa sociale’ che rigorosamente indossava: passamontagna, coltello, sempre la stessa felpa, un sacchettino dentro al quale faceva mettere i soldi dalle vittime di turno, una Fiat Punto rubata in città. Gli uomini dell’ufficio anticrimine di Cesena insieme ai colleghi della squadra mobile di Forlì, hanno arrestato una loro vecchia conoscenza, un tossicodipendente che è accusato di sette rapine (tre fallite) effettuate in rapida successione dal 20 ottobre a domenica scorsa.
Il cesenate Alessandro Greco, 30 anni, senza fissa dimora (negli ultimi tempi viveva in auto) è ora accusato di rapina aggravata a mano armata, porto abusivo di pistola e coltello, lesioni personali, ricettazione e furto. Ora è in carcere a Forlì, deve rispondere di sette colpi (in uno usò una pistola, negli altri il cutter) in una ventina di giorni tra Cesena e Cesenatico. Nel mirino erano infatti finiti tre benzinai (compreso a Cesenatico il noto Tiziano Lugaresi protagonista del tormentone di un paio di estati fa), un negozio di fotografia, una merceria, un chiosco di piadina e soprattutto un anziano (ottantunenne) che non mollò il borsello finì a terra (rompendosi il femore) e rimase gravemente ferito.
Tanti colpi per magri bottini che servivano al presunto rapinatore per acquistare droga. Lunedì scorso è stato intercettato dalla polizia mentre, al volante di una Fiat Punto rubata, viaggiava nella zona di Pievesestina. Scattò così un inseguimento in piena città, dove Alessandro Greco, a folle velocità, rischiò di causare tre incidenti e di travolgere alcune persone. Poi l'abbandono dell’auto e a piedi la fuga: solo momentaneamente. La polizia ormai di lui sapeva tutto così martedì mattina l’ha arrestato a bordo di un treno a Gatteo Mare mentre stava andando a Ravenna. Potrebbe essere anche l’autore di due borseggi avvenuti in estate a Cesenatico.