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E45, l'autovelox sarà più visibile

Incontro ‘tecnico’ a Forlì in Prefettura  fra vertici di Anas e forze dell'ordine per stabilire regole più chiare sulle postazioni per la rilevazione elettronica della velocità. I cartelli di segnalazione dovranno essere più chiari

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Autovelox sull'E45 (foto Ravaglia) Cesena 14 novembre 2008 - Regole più certe, postazioni meglio individuabili e visibili, cartellonistica e segnaletica stradale più chiara per gli utenti sulla E 45, per quanto riguarda il servizio di rilevazione della velocità con autovelox. E’ quanto emerso nell’incontro ‘tecnico’ avvenuto giovedì a Forlì in Prefettura fra il prefetto e i vertici di Anas,, polizia stradale, carabinieri, i sindaci e i responsabili della polizia municipale della vallata del Savio e non solo (Verghereto, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina, Roncofreddo e Cesena).

 

Un incontro proficuo e operativo, con tempi stretti, che porterà ad una nuova riunione (propedeutica per la firma conclusiva di dicembre per un nuovo provvedimento sul servizio autovelox in E45) fissata per il 27 novembre prossimo nella quale convergeranno tutte le risultanze della verifica generale (su tutta la tratta dell’E 45 da Cesena a Verghereto) da effettuarsi per l’individuazione delle postazioni di rilevazioni più idonee con relativa segnaletica visibile ed a norma.

 

Non sarebbe corretto infatti installare, e mantenere permanentemente, cartelli fissi con la dicitura generica 'Controllo elettronico della velocità' perché questo non metterebbe in condizione (secondo recenti modifiche del codice) l’utente della strada di capire nell’immediatezza quando, o in quale preciso momento, sia attiva la rilevazione della velocità mediante autovelox. Per tale ragione l’avviso deve essere concomitante con il periodo in cui avviene effettivamente il controllo della velocità e ciò comporta o l’installazione di segnali fissi ogni volta si procede con la rilevazione per poi toglierli a fine servizio (ipotesi difficilmente percorribile); oppure posizionare segnali mobili di dimensioni adeguate indicanti la presenza attiva, in quel dato momento, dell’autovelox.

 

Tutto questo in alternativa al pannello luminoso elettronico che sarebbe il più indicato perché ben visibile a distanza (anche per i veicoli in fase di sorpasso) e maneggiabile immediatamente per gli avvisi in tempo reale all’utenza. Quindi su questa tratta l’autovelox continuerà ad operare (anche perché si è riscontrata un’effettiva riduzione della velocità dei mezzi rispetto agli anni passati, con ovvi benefici in termini di sicurezza) però in condizioni operative più consone e adeguate per quanto riguarda la percezione netta, da parte degli automobilisti, della presenza del rilevatore di velocità.

Edoardo Turci










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