Il luminare della quantistica da anni vive negli Stati Uniti con la famiglia. Sabato, durante una gita al Mendocino Headlands Park di San Francisco, il ricercatore è precipitato in mare. Finora le ricerche non hanno dato esiti
Cesena, 2 dicembre 2008 - Disperso in mare. Maurizio Biasini, 52 anni, un fisico cesenate recentemente arruolato dall’università di San Francisco, è stato fagocitato dalle onde del Pacifico alle Mendocino Headlands, rocciosi promontori nel nord della California. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di sabato sotto gli occhi della moglie Nadia e dei due figli della coppia, i gemelli Adriano e Dario, entrambi 18enni. Da sei anni vivono tutti negli Stati Uniti.
Studioso giramondo, il fisico cesenate è uno dei tre figli di Oddo Biasini, oggi 91enne, uno dei politici di maggior spicco della Prima Repubblica. Fu segretario nazionale del Pri, vicepresidente della Camera per una legislatura, due volte ministro dei Beni Culturali nei governi Cossiga e Forlani, tre volte sottosegretario alla Pubblica Istruzione. Maurizio, il figlio, si era ormai conquistato la fama di luminare della quantistica. Si era laureato nel 1980 a Bologna, poi era volato a Boston negli Stati Uniti — dove aveva conosciuto la moglie, un’ebrea di nazionalità svizzera —, quindi aveva intrapreso la carriera di ricercatore a Bristol, in Gran Bretagna, e poi, dopo una breve parentesi in patria, alle dipendenze dell’Enea, era volato nuovamente oltreoceano. Prima a Riverside, un’altra prestigiosa università californiana dove aveva lavorato ad un acceleratore di particelle, e di recente a San Francisco.
Negli Stati Uniti venerdì scorso era il Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento. La festa per eccellenza. E la famigliola Biasini aveva deciso di riunirsi: Adriano e Dario, i due ragazzi che studiano all’università di Santa Barbara (uno economia, l’altro biologia) avevano raggiunto i genitori. Per la giornata di sabato era stata programmata una gita al Mendocino Headlands Park, a nord di San Francisco. Chi c’è stato ne parla come un luogo da romanzo. I Sir Douglas Quintet, una band rock che furoreggiò a fine anni ’60, gli dedicarono anche una famosissima canzone. "Please stay here with me in Mendocino" recitava un passo. "Maurizio, un po’ come me — racconta Augusto Biasini, il fratello, direttore del reparto terapia intensiva di pediatria e neonatologia del Bufalini di Cesena —, ha sempre avuto la passione dell’arrampicata".
Nel parco di Mendocino c’è un sentiero transennato. Ma Maurizio Biasini l’ha abbandonato. Un’imprudenza, un azzardo. Fatto sta che è precipitato in mare. La moglie e i figlioli lo hanno visto annaspare fra i flutti, poi un’onda più grossa delle altre se l’è portato via. Pressoché immediati i soccorsi, con vigili del fuoco, sceriffo della contea e guardia costiera subito allertati. Ma le ricerche finora non hanno avuto alcun esito. Per prassi, negli Usa si scandagliano le acque per tre giorni. Poi si getta la spugna. E oggi, se il corpo non verrà recuperato, si concluderanno le ricerche.
Ugo Ravaioli