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Sui bus quasi 11mila passeggeri al giorno

Gli utenti sono in continua crescita: l’82% in più negli ultimi dieci anni, anche se nel 2007 il trend ha frenato. I parcheggi scambiatori sono considerati uno degli assi vincenti per il decollo definitivo del servizio pubblico

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Autobus Cesena, 17 marzo 2009 - Negli anni ’70 c’era un solo bus a Cesena, dalla stazione alla Barriera; adesso c’è una rete vera e propria e così gli utenti sono in continua crescita: l’82% in più negli ultimi dieci anni, anche se nel 2007 si è frenato: +1,2% sull’anno prima. In totale, mediamente 11mila persone in un giorno feriale invernale si sono servite dei mezzi che circolano in centro e nella cintura. "Ma si può fare molto di più — ha affermato il sindaco Giordano Conti nel commentare con i vertici Atr i risultati di una ricerca sul trasporto pubblico —, visto che la nostra città si sta abituando a poco a poco all’uso dei bus. Le possibilità di miglioramento sono enormi e lo conferma la linea 6 inaugurata da poco. Penso che nel giro di pochi anni si possano raddoppiare i risultati, ma solo se vinceremo lo scontro titanico con le auto".

 

Adriano Marchi, presidente Atr (alla quale si deve la ricerca), vede nei parcheggi scambiatori uno degli assi vincenti per il decollo definitivo degli autobus. Anche Marino Montesi, assessore alla mobilità, spera in un raddoppio di utenti entro il 2015, mentre Giulio Guerrini, direttore di Atr, ha illustrato la valanga di dati emersi dalla ricerca: la linea urbana con il maggior numero di passeggeri medi per corsa è la 36 (vedi grafico qui sopra) mentre fra le linee suburbane la più utilizzata è la 92 (che collega Cesena a Forlì). Il valore medio complessivo è stato di 12 utenti a corsa. Nel servizio urbano il 78% delle corse è risultato relativamente in orario, cioè puntuale o con ritardi comunque inferiori a 5 minuti. Nei festivi e nei giorni di mercato la puntualità cala però anceh abbastanza sensibilmente.

 

Sempre a Cesena i 'portoghesi' intercettai, ossia i senza biglietto, sono stati l’anno scorso l’1,6%, una percentuale bassa. Al di là dei numeri, Guerrini ha aggiunto alcune idee per lo meno originali, come la lamentela per l’eccessiva pubblicità all’acquisto di auto ecologiche ("i bus perderanno clienti"); per il numero a suo dire troppo elevato di parcheggi; perfino per il calo della benzina, che potrebbe convincere molti a tornare a usare l’auto. E, come proposta, l’ennesima pressione per le corsie preferenziali, tesi peraltro sposata dal Comune. Anche se — facciamo notare — si fatica a comprendere che Cesena non possiede lunghi e ampi rettilinei e si rischiano pasticci come la corsia bus in corso Cavour (zona Saub).

 

Dall'Atr— a nostra domanda — non è venuta invece praticamente risposta al perchè un quartiere enorme come l’Oltresavio sia lasciato con un bus solo (la linea 1) e non esista alcun collegamento con la più frequentata azienda cittadina, ossia l’ospedale. Quanto poi alla zona Monte, di bus da quelle parti pare proprio non se ne vedranno: costi elevati e pochi utenti. Al tirar delle somme, dunque, la parte sud della città continuerà a essere quasi sguarnita. Il raddoppio degli utenti rischia così di allungarsi nel tempo, anche perchè i parkibus restano tristemente vuoti e per andare al lavoro ci si serve di auto, scooter e bici ma non dei bus. Sui quali salgono studenti, anziani ed extracomunitari, cioè i 'senza patente'.










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