Incredulità fra i familiari e i compagni di scuola del ragazzo deceduto mercoledì mattina a Savignano nello scontro con un furgone. I compagni dell'Itis lo hanno salutato con uno striscione e con la sospensione delle lezioni. Sabato i funerali nella chiesa di San Vito
Cesena, 27 marzo 2009 - Dolore, incredulità, sgomento, rabbia: sono i sentimenti espressi da moltissime persone per la morte dello studente 18enne Stelvio Roganti, residente in zona Quattro Strade nel comune di Santarcangelo, al confine con San Mauro Pascoli e Savignano. Stelvio lascia il papà Jorge Armando, la sorella Daniela Marina di 31 anni e il fratello Gustavo Jorge di 29 che vive in Inghilterra e la fidazata Antonella che abita a Savignano. La mamma era morta qualche anno fa. I funerali si svolgeranno sabato alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Vito e poi la sepoltura nel locale cimitero. Venerdì alle 20.30, sempre nella chiesa di San Vito, sarà celebrata una Messa.
Stelvio è morto mercoledì alle 7.35 in via Antica Emilia che da Savignano porta al casello dell’A14; per cause al vaglio della Polstrada di Cesena ha tamponato un furgoncino guidato da un operaio sammaurese che stava recandosi al lavoro. Stelvio, che avrebbe compiuto 19 anni il 12 luglio prossimo, era in sella al suo scooter Honda 125, diretto alla stazione di Savignano per salire sul treno e recarsi a scuola a Cesena. Ieri sul luogo dell’incidente qualcuno ha portato fiori come la findanzata lasciando un biglietto: "Sembra tutto un incubo. Ti prego amore torna da me. Non ti ho mai potuto dire quanto ti amavo. Scusa se ero così gelosa anche se mi fido molto di te. Io ti voglio solo mio mio mio. Spero che tu stia al mio fianco per tranquillizzarmi nei momenti tristi per rendermi ancora felice come quando mi rendevi felice quando eri ancora con me. La tua cucciola ti porterà sempre nel suo cuore. Te lo prometto. Non vedo l’ora di riabbracciarti".
All’istituto tecnico industriale Pascal, la scuola frequentata da Stelvio Roganti, ieri è stato effettuato qualche minuto di sospensione delle lezioni. Nella sua classe 5 F del corso di Informatica, la preside Lavinia Zoffoli e gli insegnanti del consiglio di classe si sono intrattenuti con i compagni di Stelvio senza fare lezione. Visibilmente scossi, i ragazzi hanno realizzato un cartellone: "Un compagno, un fratello, uno di noi. Porteremo con noi ogni giorno il tuo sorriso, il tuo ricordo ci darà la forza di andare avanti e ci farà comprendere ed apprezzare il valore della nostra vita che da oggi è un po’ meno colorata. Tutto ciò che Stelvio è stato, tutto ciò che è, è quello che rimane nei nostri cuori. Ti vogliamo bene, Ste... non ti scorderemo mai".