L'intervento del capogruppo di An e Pdl in Regione, fa seguito alle proteste di titolari di bagni della riviera che si sono visti bloccare i cantieri per la ristrutturazione delle strutture balneari e denunciare per abusivismo edilizio per "semplici spostamenti all'interno dei cantieri"
Cesenatico, 29 giugno 2009 – Basta un piccolo spostamento di un portabiciclette piuttosto che di una panchina e i lavori di ristrutturazione di qualsiasi bagno della riviera vengono bloccati, con denuncia alla Procura per abusivismo edilizio. A meno che l'imprenditore in causa non abbia l'autorizzazione di Comune, Capitaneria di porto, Dogana e Sovrintendenza.
A denunciare l'intricato impasse burocratico, derivante “dalla dubbia interpretazione della legge regionale 31 del 2002” è il capogruppo di An e Pdl in Regione Luca Bartolini che, dopo le segnalazioni raccolte da diversi operatori del turismo balneare di Cesenatico, Gatteo Mare, Savignano Mare e San Mauro Mare, si rivolge direttamente al presidente Vasco Errani per richiedere un intervento di sburocratizzazione.
“Se sposti una finestra o una parete, se posi un porta biciclette non previsto – scrive Bartolini - devi sospendere il cantiere e chiedere nuovamente tutte le nuove autorizzazioni con tempi lunghissimi visto che le autorizzazioni devono essere rilasciate da Comune, Capitaneria di porto, Dogana e Sovrintendenza. In pratica di richia di perdere due stagioni estive per evitare rischi di condanne di carattere penale”.
Il capogruppo di An e Pdl in Regione continua affermando che “La situazione è esasperata ma i sindaci, palesemente servili nei confronti del potere decisionale di Bologna, non fanno nulla” e conclude scrivendo che “basterebbe una circolare esplicativa affinchè i Comuni, nel dubbio interpretativo della norma, non scarichino sui titolari dei bagni di spiaggia ogni responsabilita”.
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