Cesena, 18 agosto 2017 - Il gran giorno è arrivato. Le parole saranno poco originali, ma le cose – per un centro bisognoso di luce e speranza – stanno esattamente in questi termini. Domani alle 16 aprirà il Babbi Caffè nel palazzo del Ridotto all’angolo tra piazza Almerici e corso Mazzini, l’evento più atteso dell’anno in centro storico (subito dopo la fine dei lavori in piazza della Libertà). Le fonti da cui proviene la notizia sono al di sopra di ogni sospetto, anche se a onor di cronaca la proprietà nel primo pomeriggio di ieri non aveva prudentemente ancora sciolto le riserve. Ma, a meno di complicazioni dell’ultima ora, si rialzerà domani la serranda di uno dei caffè più intrisi di storia e senso identitario della nostra città, come i più attempati tra i cesenati ben sanno, ricordando i fasti di quel che furono il Nazionale, l’Esperia e il Caffè del Capitano.

Ieri mattina il sindaco Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini hanno visitato i locali dove erano impiegate affaccendate maestranze, una ventina di addetti insieme all’entourage della azienda dolciaria cesenate fondata ai primi anni Cinquanta dal compianto capostipite Attilio, artefice dei famosi waferini. Gli ultimi frenetici preparativi sono proseguiti per tutta la giornata e non si arresteranno neppure oggi, in una corsa contro il tempo per essere pronti all’apertura di domani pomeriggio. L’intervento di riqualificazione, a carico dei nuovi titolari, è costato più di 300mila euro.

Sarà un’apertura low profile, senza inaugurazione: quella, con grande festa per la città, si terrà sabato 16 settembre. La famiglia Babbi ha vigilato con estrema cura sulla privacy del cantiere, aperto da metà maggio nei locali del palazzo del Ridotto, ma chi ha avuto la possibilità di prendere visione del nuovo caffè è rimasto compiaciuto dell’alto livello estetico, del nuovo soppalco rifatto, degli arredi interni di pregio, così come lo saranno tavolini e sedie nello spazio esterno del porticato e di piazza Almerici.

I cesenati potranno prendere direttamente visione domani, dal vivo, nel nuovo Babbi Caffé che i titolari si sono aggiudicati partecipando – senza competitori – al bando del Comune, è che sarà un biglietto da visita della loro fortunata storia aziendale. La famiglia – dal patron Giulio (figlio di Attilio) ai suoi figli Carlo Alberto, Pierpaolo e Gianni e ai nipoti – è molto legata alla propria città, anche se gli stabilimenti si trovano sulla via Emilia nel comune di Bertinoro, dove si spostarono ai primi anni ’90 dalla sede originaria di via Turchi nei pressi di Madonna delle Rose, dove Giulio – a cui l’anno scorso è mancata la moglie Valeria – risiede tuttora.

L’offerta spazierà dalla gelateria artigianale alla pasticceria, dai prodotti salati agli aperitivi, alla caffetteria con selezioni di the, cioccolate in tazza, biscotteria. Ciliegina sulla torta, i prodotti dolciari per i quali la Babbi è famosa nel mondo: viennesi e waferini. L’azienda è già presente con propri locali in Giappone, Spagna, Corea del Sud e Cina; quello che apre domani a Cesena sarà l’unico Babbi Caffè in Italia e l’intenzione è di farne il prototipo per lo sviluppo di nuovi punti all’estero.