Cesena, 17 settembre2017 - Una passeggiata in mezzo al gusto, tra passatelli da asporto, piadine, salumi, formaggi, birre e vini. Per finire col gelato, quello firmato Babbi, ovviamente.

Ieri pomeriggio un esercito di buongustai ha riempito lo spicchio di centro storico che circonda il palazzo del Ridotto per partecipare all’inaugurazione ufficiale del Babbi Caffè, collocato nei locali al piano terra di quello che fu il primo spazio civico cesenate.

Il pubblico esercizio è già attivo da circa un mese, ma ieri è stato il giorno del taglio ufficiale del nastro, un evento al quale ha partecipato tutta la famiglia Babbi, con in testa Giulio, armato prima delle immancabili cesoie e poi dell’altrettanto benaugurante calice di spumante da alzare al cielo brinando all’avvio del nuovo corso.

Intorno c’erano centinaia di persone, pazientemente in fila dietro un gazebo che ha aperto i battenti allo scoccare delle 18 per distribuire fino a esaurimento tremila coupon che valevano il libero accesso al percorso di degustazioni preparato in piazza Almerci, tra i tavoli all’aperto del bar.

Una volta conquistato il prezioso biglietto – uno a testa, guai a provare a fare i furbi – via libera verso il primo obiettivo: lo stand dedicato ai passatelli Aspasso allestito in un food truck che viene preso d’assalto in una manciata di minuti. Trangugiato il primo, sotto col resto del menù, che prosegue coi salumi Delvecchio e i formaggi della Centrale del Latte di Cesena abbinati all’immancabile piadina. Per rinfrescare il palato ci sono il sangiovese Braschi, la birra Viola e il prosecco Astoria.

Mentre la musica dal vivo nel dehor scandisce il passare del tempo (l’inizio è per i Foo Fighters e Learing to Fly, giusto per ricordare che a Cesena tutto è possibile), arriva il momento cruciale, quello dell’ingresso nel bar, dove a dare il benvenuto c’è l’intera gamma di gelati pronti per essere messi alla prova.

Le ore passano e la fila non diminuisce: un vernissage che si rispetti deve almeno scollinare il tramonto e in piazza Almerici non si fanno eccezioni. Babbi continua ad augurare il benvenuto alla città, la sua città, fino a sera inoltrata. Quando anche le ultime riserve della dispensa e dei frigoriferi vengono prosciugate.