Aveva in casa un arsenale illegale
Lui si difende:
"Ma è così grave?"
Il ragazzo, un 19enne impegnato in parrocchia, aveva in parte costruito con le sue mani diverso materiale sequestrato dai carabinieri tra munizioni e pistole. E' finito in carcere con le accuse di detenzione e produzione di armi clandestine
Cesena, 25 settembre 2009 - La passione per la caccia e per le armi è costata l'arresto a F.L., un ragazzo di 19 anni di Montiano di Cesena che in casa aveva un vero e proprio arsenale senza avere il porto d'armi (anche se aveva avviato le pratiche per ottenerlo) e senza nessuna autorizzazione.
Il ragazzo, diplomato perito agrario, impegnato nella parrocchia, nel gruppo scout e segretario del Circolo della Libera Caccia di Montiano, secondo gli investigatori non si rendeva conto del pericolo che aveva in casa: armi in buona parte create personalmente e artigianalmente dimostrando ingegno e conoscenze approfondite, ma anche pezzi acquistati in qualche mercatino, da rigattieri o trovati personalmente. Tanto materiale collezionato da almeno quattro anni, ritenuto molto pericoloso.
Per questo i carabinieri di Cesena, insieme a quelli di Gambettola, lo hanno arrestato con le pesanti accuse di detenzione e produzione di armi clandestine, detenzione di esplosivi e munizioni riferiti ad armi comuni da sparo. I militari hanno inoltre sequestrato nella sua abitazione (in numerosi armadietti chiusi a chiave e sistemati nel sottoscala) cinque scatoloni di materiale, con sette chili e 650 grammi di polvere da sparo, 3600 munizioni (anche chi ha il porto d'armi può tenere al massimo 1000 munizioni e cinque kg di polvere da sparo) prodotte artigianalmente e con una certe perizia, tre pistole calibro 6-8-10, vere e proprie parti di armi da guerra, cannucce di ricambio per modificare il calibro delle armi per poter poi sparare proiettili piu' grandi, l'attrezzatura per confezionare cartucce.
Dalle indagini, coordinate da Alessandro Mancini, si sta cercando di capire se il ragazzo potesse essere un punto di riferimento per il rifornimento di cartucce da parte dei cacciatori della zona. Ai militari, stupito, il ragazzo ha detto di aver fatto tutto da solo per passione, e che non sapeva che potesse essere così grave.
Ora F.L. è in carcere a Forlì in attesa dell'interrogatorio di garanzia.
