Gli studenti
chiedono
di affiggere
il crocifisso
Nonostante la sentenza della Corte europea, in città alle materne e alle elementari il simbolo sacro è nelle aule. Alle superiori in alcune classi manca ma al Righi e al Serra è stato richiesto
Cesena, 6 novembre 2009 - La presenza dei crocifissi nelle aule vìola sia il diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni sia la libertà di religione degli alunni, almeno secondo quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Ma a Cesena gli studenti richiedono di metterlo dove manca. Nelle scuole l’affissione del crocifisso è disposto da due regi decreti del 1924 e del 1928.
Alle materne e alle elementari è regolarmente in aula, dicono in Comune. Ai nidi le pedagogiste dicono che si informeranno poi rimandano all’assessore alla scuola. «Francamente non lo so — dice poi Elena Baredi — né il tema mi appassiona. Sono altri i problemi».
Alle medie inferiori è affisso, ma è indicativo il modo in cui lo si apprende. «Il crocifisso? Vado a controllare, aspetti», dice una impiegata della media Anna Frank. «Nelle due aule che ho visto c’è, sarà così anche nelle altre».
Alle superiori situazione a macchia di leopardo, pure dentro la stessa scuola. «Al Serra in alcune aule c’è, in altre no — informa il preside di Ragioneria Gianpaolo Ceccarini —.Nessuno però ha chiesto di toglierli. Una 1ª classe è venuta appena a richiedermelo e io le ho dato quello del mio ufficio». Così pure al liceo scientifico Righi: «Una 4ª lo ha richiesto visto che l’aula era sprovvista e glielo abbiamo dato», spiega il vicepreside Marino Mengozzi.
Crocifissi sì e no anche nelle altre scuole. Al Cubo aperto da un anno il liceo classico Monti ha trasferito quelli che aveva nei vecchi plessi. «Solo che le aule sono di più, visto l’aumento degli iscritti — dice il preside Lugi Pasini — e così abbiamo ordinato quelli che mancano».
