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'Ricordo' soppresso,
il sindaco
si rivolge
al prefetto

Il sindaco di Cesena ha chiesto informazioni sull'improvvisa cancellazione dell'intervento dello storico Pirina in occasione della giornata della memoria delle vittime delle foibe

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Paolo Lucchi al lavoro (foto Ravaglia)
Paolo Lucchi al lavoro (foto Ravaglia)

Cesena, febbraio 2010 - La cosa più imbarazzante sarà stato spiegare agli studenti perché questa mattina e domani non si potranno più svolgere in città le iniziative — mostra fotografica, incontri con gli studenti e cittadinanza, proiezione di unl film — programmate per celebrare il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriani di Dalmazia. Chissà che retropensieri scatteranno e che fobìe da foibe.

L’associazione «Il Dialogo», promotrice degli eventi patrocinati dal Comune, ieri ha confermato la cancellazione dell’intero programma, inclusa la conferenza di Marco Pirina, presidente del centro ricerche Silentes loquimur di Pordenone, che tra oggi e domani avrebbe dovuto incontrare 400 allievi. E non sono state smentite le voci secondo cui la Questura di Pordenone avrebbe sconsigliato per motivi di sicurezza la trasferta cesenate di Pirina.

Sulla vicenda è montato un caso politico. Nel consiglio comunale di ieri pomeriggio è stato presentato un ordine del giorno del giorno da Pri, Pdl, Lega e Udc in cui si afferma che le manifestazioni soppresse per l’impossibilità di garantire l’incolumità al relatore, costituiscono un «fatto che non ha precedenti nella storia della nostra città». Si critica inoltre «l’iniziativa di alcune forze politiche e movimenti tesa a censurare le voci che non collimano con le loro convinzioni» e chiede che il consiglio comunale, «per ovviare ad un grave vulnus alle istituzioni democratiche» indica una manifestazione per far conoscere specie ai giovani la vicenda delle foibe.

Il Pd, però, non si è dichiarato disponibile a votare un ordine del giorno che chiamava direttamente in causa partiti alleati. Alla fine il documento è stato ritirato in cambio di una sintetica interrogazione (sei righe) in cui tutti i partiti chiedono al sindaco di attivarsi «di attiversi al fine di assumere informazioni in merito alla vicenda e di darne comunicazione ai capigruppo».

Il sindaco Paolo Lucchi si è rivolto al Prefetto per chiedere informazioni da poter inoltrare ai capigruppo e alla città. Questa mattina il primo cittadino, dando seguito alla richiesta formulata ieri dalla Conferenza dei Capigruppo, ha inviato al Prefetto di Forlì-Cesena, Angelo Trovato, una richiesta di informazioni sulla situazione venutasi a creare a proposito dell’intervento di Marco Pirina in occasione del Giorno del Ricordo, prima annunciato e poi cancellato.

“Così come per i capigruppo, le notizie apparse sulla stampa in questi giorni – dichiara il sindaco Lucchi – hanno destato la mia preoccupazione. Sono infatti convinto che questa città abbia solide radici democratiche ispirate al dialogo, al rispetto reciproco, alla tolleranza. Per come conosco Cesena, questi sentimenti sono talmente profondi da respingere un clima tale da impedire a qualcuno - indipendentemente dalle sue idee - di esprimersi con libertà. Ciò nonostante, per il rispetto che ho delle istituzioni e dei cittadini, darò immediatamente notizia ai capigruppo della risposta inviatami dal Prefetto e proporrò loro, con la stessa formalità utilizzata ieri sera in Consiglio comunale, di assumere insieme a me una precisa posizione politica”.

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