Senzatetto salvati
dal gelo
nelle colonie
abbandonate
La situazione è costantemente monitorata dagli agenti della polizia municipale che controllano e identificano i nuovi poveri, senza pendenze con la giustizia nè precedenti penali
Cesenatico, 8 febbraio 2010 - Ci sono realtà turistiche estive che quest’inverno hanno salvato la vita a una ventina di senzatetto. L’inverno lungo e le temperature minime sino a dieci gradi sottozero avrebbero potuto assiderare queste persone, ma a venir loro in soccorso sono stati gli alloggi di fortuna ricavati in alcune colonie abbandonate di Ponente e in alcune cabine al mare.
A Ponente la situazione è costantemente monitorata dalla polizia municipale. Gli agenti periodicamente controllano e identificano i senzatetto. Si tratta di persone indigenti già note, alle quali se ne sono aggiunte di neo-povere (la maggior parte di loro ha perduto il posto di lavoro), le quali non hanno pendenze con la giustizia e nemmeno precedenti penali. Il Comune sostanzialmente tollera la situazione, anche perché diversamente questi uomini e donne, finirebbero per ingrossare la fila delle persone che chiedono ai servizi sociali un tetto e cibo. Contestualmente si tenta di contenere il fenomeno, sollecitando i proprietari delle colonie abbandonate a murare accessi e finestre, come peraltro prevede un’ordinanza ad hoc, per non incrementare l’affluenza di senzatetto. Nel frattempo presso i Servizi sociali del Comune si fanno gli straordinari per tentare di dare risposte a richieste crescenti.
L’assessore Irma Rossi e il dirigente Claudio Ceredi hanno intercettato altre risorse per le cosiddette situazioni di emergenza, utilizzando un alloggio in via Da Noli con lo ‘spacchettamento’, che consiste nel far coabitare temporaneamente tanti nuclei familiari quante sono le camere da letto dell’appartamento. «Se ciò non è sufficiente — dice Ceredi —, in taluni periodi ci rivolgiamo al mercato privato, con notevoli sforzi per le risicate risorse. Il Comune ha messo a disposizione 25mila euro per i casi più disperati, cioè le famiglie a reddito zero e sfratto in corso, a cui si aggiungono 13mila euro dal distretto sanitario e 36mila dalla Regione».
Il delicato momento dell’economia e i licenziamenti, hanno portato conseguenze anche in una città relativamente ricca come Cesenatico. Oltre ai poverissimi, sono in aumento del 20 per cento le domande di aiuto economico per l’affitto, giunte a quota 300, e le richieste di case popolari, attorno a 250. Di questi casi ce ne sono 40 potenzialmente a rischio miseria. Il Comune attualmente mette a disposizione 200 appartamenti fra canone sociale e canone agevolato. Presto saranno ricavati altri 10 alloggi in via Litorale Marina e 32 appartamenti dall’ex colonia Prealpi, questi ultimi come contropartita pubblica nell’ambito dell’affare dell’ex Nuit. La situazione non è tragica, ma alquanto delicata. Le venti persone che quest’inverno hanno trovato riparo nelle colonie e nelle cabine al mare, sono lo specchio dell’andamento dell’economia e di un inverno eccezionalmente freddo. E per loro fortuna, nessuno li ha cacciati via.
Giacomo Mascellani
