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Cesenatico, altri pesci morti
per il mare gelido

Il mare mosso del 6 e 7 febbraio ha sospinto verso la costa le alacce. Dai controlli si riscontra comunque un incremento della temperatura in superficie e una riduzione nei fondali

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Morìa di aringhe a Cesenatico
Morìa di aringhe a Cesenatico

Cesenatico, 8 febbraio 2010 - Le alacce, della specie sardinella aurita appartenente alla famiglia dei Clupeiformi), sono state le vittime del mare gelido degli ultimi giorni. Si è parlaro di tonnellate di pesce: una morìa nel tratto di costa di Cesenatico. Ora, secondo il bollettino straordinario dell'Arpa Emilia-Romagna, che analizza i rilievi fatti dalla Struttura oceanografica Daphne, il fenomeno si ripete e condizioni analoghe vengono segnalate anche nella parte settentrionale del pesarese.

Le prime osservazioni di questo evento risalgono al 24 gennaio quando nella zona di Cesenatico dalla costa furono osservati in superficie numerosi pesci morti. In quell'occasione la colonna d'acqua mise in evidenza un'anomalia termica dello strato superficiale con minimi di temperatura variabili tra 4,55 e 5,40 gradi centigradi. Il perdurare di questo gelo acquatico nella zona ha portato alla morìa delle alacce.

Il mare mosso del 6 e 7 febbraio ha poi sospinto verso la costa e spiaggiate consistenti quantità di alacce. Dai
controlli di oggi si riscontra un incremento medio di circa 1,5 gradi centigradi della temperatura in superficie e
una lieve riduzione del valore termico nelle acque di fondo rispetto la scorsa settimana. Questo a causa del moto ondoso.

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