Sgominata la gang delle risse
in discoteca: due arresti
Dopo un lavoro di indagine da parte della Compagnia dei carabinieri di Cesenatico sono stati arrestati un serbo-montenegrino e un albanese. Notificato il provvedimento di obbligo di dimora ad un albanese e a un italiano

Cesena, 3 settembre 2010 - Quell'albanese di 21 anni, che da tempo abita a Savignano, proprio non li aveva convinti. Il racconto che aveva effettuato ai carabinieri di Cesenatico presentava troppe ‘crepe’, numerose discrepanze, insomma si era sgretolato. Il giovane infatti, dopo una maxi rissa il 2 giugno scorso in piena notte davanti al Batija tra una ventina di persone, aveva cercato di far credere d’essere stato aggredito, picchiato da altri ragazzi e pure da un addetto alla vigilanza.
E’ iniziato così un oculato lavoro di indagine da parte del nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Cesenatico guidato dal tenente Pasqualina Frisio. Ed è stata riscontrata una realtà completamente diversa dai fatti illustrati: a vasto raggio, partendo da lontano, con pesanti coinvolgimenti passati.
L’albanese (A.L., non sono state fornite le generalità complete) infatti non sarebbe vittima ma, insieme a una decina di amici, avrebbe aggredito a calci e pugni un gruppetto di italiani, mandando in quella notte di giugno all’ospedale un ventenne di Cesena che riportò ferite giudicate guaribili in una settimana.
Ma sopratutto, sempre secondo il lavoro dei carabinieri (coordinati dal pubblico ministero Vincenzo Bertolozzi), insieme a una decina di amici (sia italiani che stranieri) sarebbe un vero e proprio specialista in risse, già coinvolto in diversi episodi analoghi. Avrebbe infatti creato il caos non solo al Batija ma anche in altre discoteche a Cesenatico e sulla costa ravennate. Di questo gruppetto i militari, dopo aver fatto visionare a decine di testimoni una settantina di fotografie sospette, hanno identificato quattro persone. Così hanno arrestato sia il giovane albanese che un suo amico serbo-montenegrino (E.M., di 20 anni, abitante pure lui a Savignano): a entrambi sono stati concessi i ‘domiciliari’ e dovranno rispondere di rissa e lesioni personali.
Stesse accuse anche per un ventenne albanese che risiede a Cesenatico e per un 18enne di San Mauro Pascoli ai quali è stato invece notificato un provvedimento di obbligo di dimora, con la disposizione di restare in casa dalle 21 alle 6 di mattina proprio per evitare di poter compiere di nuovo quei reati specifici. Infatti secondo una ricostruizione approfondita la banda, regolarmente in preda all’alcol, avrebbe provocato risse in varie discoteche della riviera romagnola: per due volte all’Energy di Cesenatico (una lo scorso anno e l’altra alcuni mesi fa) e in locali della costa ravennate, in particolare a Lido di Savio.










