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Mamma Ebe condannata a 8 anni e mezzo di reclusione

Riconosciuti tutti i reati contestati

Associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e della truffa

Mamma Ebe, 66 anni (foto Bargellini)
Mamma Ebe, 66 anni (foto Bargellini)

Cesena, 18 gennaio 2012 -  Mamma Ebe, il cui vero nome e’ Gigliola Giorgini, 77 anni, e’ stata condannata a otto anni e mezzo di carcere dal Tribunale di Pistoia. La sentenza e’ arrivata nella tarda serata di ieri, al termine di un lungo pomeriggio di repliche sia da parte del pubblico ministero Francesco Sottosanti che di tutti i legali dei tredici imputati.

I giudici del collegio presieduto da Luca Gaspari (a latere Daniela Bizzarri e Patrizia Martucci), hanno accolto in pieno le richieste della pubblica accusa - riferisce ‘’La Nazione’’ - nei confronti della santona di San Baronto e del marito, Gabriele Casotto, 55 anni, di Cesena, condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione. L’impianto accusatorio ha retto e ha trovato quindi pieno accoglimento da parte del Tribunale che ha riconosciuto Mamma Ebe e i suoi seguaci sostanzialmente colpevoli di tutti i reati che venivano loro contestati: associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e della truffa.

Per la difesa erano solo un gruppo di persone che si riunivano in nome della fede religiosa, ma per l’accusa si trattava di una compagine organizzata, ognuna con compiti e ruoli precisi, che ruotava intorno alla Giorgini, capace, sempre secondo l’accusa, di tenere strette a se’ le persone suscitando in loro il timore del diavolo che soltanto lei sapeva scacciare. Inutile il tentativo da parte del pool dei difensori, avvocato Danilo Ammannato in testa per la Giorgini, di smontare pezzo per pezzo le accuse che poggiavano sulle indagini svolte dai carabinieri di Quarrata, al comando del luogotenente Salvatore Maricchiolo. 

Nuovamente arrestata e processata a Roma, venne assolta nel 1992. I reati contestati andavano dall’estorsione ad anziani malati con la promessa di una guarigione alla persuasiva suggestione psicologica dei seguaci. Venne arrestata ancora nel 2002 a Cesena e nel 2004 a San Baronto (Pistoia). Venne condannata, con sentenza del 2008, dal Tribunale di Forli’ per truffa ed esercizio abusivo della professione medica.
Un’altra disavventura giudiziaria per Mamma Ebe e’ cominciata l’11 giugno 2010, quando i carabinieri di Pistoia la arrestano nuovamente Mamma Ebe insieme al marito e a un collaboratore, per truffa aggravata e associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica.
La sua storia ispiro’ anche un film di Carlo Lizzani che venne presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985. Ieri in tarda serata e’ arrivata la sentenza del Tribunale di Pistoia: Mamma Ebe e’ stata condannata a otto anni e mezzo di carcere dal Tribunale di Pistoia.

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