Nervi saldi. L’apocalisse bianca non è ancora passata. L’ondata di maltempo è eccezionale ed è del tutto evidente che né le autorità pubbliche né i cittadini sono stati all’altezza della situazione. Da una parte mezzi insufficienti, dotazioni tecniche minimali, un’altalena di abnegazione e inefficienza (i vigili, gli agenti, gli uomini della protezione civile che lavorano senza sosta non redimono purtroppo un’organizzazione lacunosa). Dall’altra comportamenti individuali scriteriati: si sapeva da giorni che le strade si sarebbero riempite di neve, era proprio necessario mettersi in viaggio senza gomme termiche?
E i treni bloccati: è proprio così difficile soccorrerli e dare informazioni corrette ai malcapitati?
Si dice che non siamo più abituati a soffrire e a sopportare l’inclemenza del tempo. Sarà opportuno che ci riabituiamo al più presto. E che accanto alle giuste pretese di ottenere servizi pubblici efficienti, ci facciamo carico tutti dei problemi, perlomeno quelli affrontabili con un po’ di buona volontà.
di Emanuele Chesi